Visualizzazione post con etichetta 2016. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2016. Mostra tutti i post

domenica 5 marzo 2017

RAJ: Raj (Review)

DOOM - SLUDGE - STONER
Dalle ceneri dei Veracrash (due su quattro membri ne facevano parte) nasce un nuovo progetto dal nome Raj il quale pubblica un primo lavoro discografico alla fine di Novembre dello scorso anno, totalmente autoprodotto.
Le differenze tra le due band in questione sono evidenti ed il progetto Raj risulta decisamente più pesante, le sonorità sono molto più doom, dalla forte influenza sabbatthiana, il giusto compromesso tra  i Goatsnake e la storica band di Osbourne e soci. 
La stessa voce, in alcuni frangenti, ricorda il buon Ozzy senza però scimmiottarlo, questa sembra arrivare dai lontani abissi e ascolto dopo ascolto penetra nelle vene come un virus e va ad arricchire una parte strumentale già di ottima fattura. Suoni potenti, dilatati, a mio parere decisamente coinvolgenti.

sabato 14 gennaio 2017

YEAR OF THE COBRA: ...In the Shadows Below (Review)

DOOM METAL
Ad un annetto circa di distanza da The Black Sun, EP d'esordio che aveva fatto circolare il loro nome tra tutti gli addetti ai lavori, è giunto il debutto sulla lunga distanza degli Year of the Cobra. Formato da Amy Tung Barrysmith (basso e voce) e da Johanes Barrysmith (batteria), compagni nella vita oltre che nella musica, il duo ha presto firmato dopo il suddetto EP un contratto con STB Records per l'uscita di questo ...In the Shadows Below, vera prova del nove per capire se siamo di fronte ad una potenziale promessa o all'ennesimo nome montato ingiustificatamente.

venerdì 13 gennaio 2017

ORION: Builders Of Cosmos (Review)

STONER - DOOM - PSYCHEDELIC
Dopo parecchia attesa per l'uscita di questo album d'esordio, gli Orion riescono a completarlo ed a dargli vita. 
"Builders Of Cosmos" viene pubblicato nel 2016, lo so sono un po' in ritardo nella pubblicazione di questa recensione, ma lo trovo assolutamente doveroso.
Grazie alla collaborazione tra Taxi Driver Records, Acid Cosmonaut Records, Sailors Overdrive Records e Brigante Records il debutto discografico della band arriva nei nostri impianti hi-fi e lo fa alla grandissima, confermando ciò che di buono era stato dimostrato con la pubblicazione delle prime anteprime.
Il quartetto di La Spezia porta sulle nostre tavole imbandite della succulenta carne alla brace cotta alla perfezione, ottimo contorno ed ottimo vino! 

WITCHES OF DOOM: Deadlights (Review)

DOOM - METAL - GOTHIC
I romani Witches Of Doom tornano con un nuovissimo secondo album intitolato "Deadlights" pubblicato ormai nel 2016 e successore di "Obey" sempre per l'etichetta Sliptrick Records.
La band ha una propria identità ben definita, un'identità che li caratterizza e che li porta ad essere apprezzati non soltanto dagli amanti del Doom ma anche da quelli a cui piace spaziare con sonorità e melodie più riconducibili al Gothic.
"Deadlights" evidenzia un'importante maturazione raggiunta dalla band che li ha aiutati a dare vita ad un secondo ottimo album. Al suo interno si spazia tra momenti che potranno rendere felici gli amanti del doom più classico a momenti più introspettivi e ricchi di melodia a momenti dove i synth giocano un ruolo molto importante che portano la band ad essere accostata a mostri sacri del Gothic come Paradise Lost o ancora di più Type O Negative.

domenica 1 gennaio 2017

DOOMMABBESTIA 2016 PLAYLIST

DOOMMABBESTIA TOP TEN
Ed anche quest'anno è arrivato il momento di tirare le somme, questa volta vi proponiamo una classifica generale dei migliori album dall'anno ed una specifica stilata da ognuno di noi redattori. Unico album a comparire in tutte le classifiche è Guidance dei Post rockers Russian Circles, seguiti da Pagan Science dei The Well e - a chiudere il podio - dai Motorpsycho di Here Be Monsters. Non ci resta che augurarvi buona lettura e buon anno a tutti quanti voi che ci seguite su queste pagine.

HIGHLY SUSPECT: The Boy Who Died Wolf (Review)

HARD ROCK
Congediamo il 2016 con gli ultimi vagiti discografici. Usciti un anno fa con l’ottimo debut Mister Asylum tornano i due volte nominati al grammi (da noi sono dei perfetti sconosciuti), gli americani Highly Suspect con il qui presente The Boy Who Died Wolf, editi per l'etichetta indipendente americana 300 Entertainment.

giovedì 22 dicembre 2016

DOWNFALL OF GAIA - Atrophy (Review)

POST BLACK METAL
I Downfall of Gaia sono un gruppo che non è mai riuscito a uscire dallo stato di band-cult, sia per scelta, sia probabilmente per non essere mai riuscito ad avere quella facilità d’ ascolto che tantissimi gruppi a cui si affibbia l’etichetta “post-qualcosa” riescono sempre ad includere nel proprio repertorio. Non si tratta di un male, anzi, per entrare nel mondo della band tedesca bisogna immergersi completamente e farsi sbattere tra gli scogli del crust più pesante e le dolci onde degli ambienti rarefatti e riverberati.

mercoledì 21 dicembre 2016

OATHBREAKER: the importance of being Belgian


How’s going the tour?
The tour is going great, has been amazing! We did France, we did Spain, we did Portugal, we did Switzerland yesterday, and yeah everything is going really well. This is our first time ever playing in Italy, so we’re really excited to see what it’s gonna happen. The tour will last one month, we’re doing 29 shows and we have a free day tomorrow.

I’ve seen a great growth between the Oathbreaker EP and Rheia, how did your musical backgrounds influenced you?
It’s an hard question, I think in the ep we were super young, we were 18 years old. Oathbreaker exists from 9 years now, it’s normal that there is a certain growth, we’re not listening to the same music anymore as we did before. The most important thing is that we kind of knew how we wanted Oathbreaker to sound, but it took a lot of time to figure out how to make all the separate elements in a one whole. I knew for example that there was a way I could sing normally, not only scream. It was really hard how to figure out how normal singing blends with really fast blast beats, but in this record it was kind of like a search towards where everything combines. So on this record I think for the first time ever we succeded making that sound like we wanted it to sound. For example recording with Jack (Shirley) in San Francisco really complemented what we wanted. Before we recorded we wanted everything to be perfect, all the details had to be there. We didn’t want to sound like a machine or a robot but as a band. He pushed us to feel and to make that record sound like an organic thing, no click track, no nothing, and that’s what we needed, to make Oathbreaker sounds like Oathbreaker. He pushed us towards through something that we played and not something that someone else could have played.

OATHBREAKER: l'importanza di essere Belgi


Come sta andando il tour?
Il tour sta andando benissimo, è stato incredibile! Siamo stati in Francia, in Spagna, in Portogallo, ieri la Svizzera e sì, tutto sta andando molto bene. Questa è la nostra prima volta in Italia, quindi siamo davvero eccitati di vedere cosa accadrà. Il tour durerà un mese, le date sono 29 e avremo finalmente un giorno libero domani!

C’è una grande crescita tra l’ EP “Oathbreaker” e Rheia, come vi hanno influenzati i vostri background musicali?
E’ una domanda difficile, penso che nell’ ep eravamo molto giovani, avevamo 18 anni. Gli Oathbreaker esistono da 9 anni, è normale che sia presente una determinata crescita: non ascoltiamo più la stessa musica rispetto a prima. La cosa più importante è che sapevamo come il progetto Oathbreaker dovesse suonare, ma c’è voluto un po’ di tempo per capire e renderci conto come unire tutti gli elementi. Per esempio sapevo che ci fosse un modo in cui il cantato pulito si unisse a blast beats piuttosto veloci, ma in questo disco c’è stata più che altro una ricerca verso l’unione del tutto. Penso che su questo lavoro sia la prima volta in cui abbiamo avuto successo nell’ avere il sound che desideravamo veramente. Per esempio, registrare con Jack (Shirley) a San Francisco ha davvero aiutato in ciò. Prima di registrare volevamo che tutto fosse perfetto, con tutti i dettagli al loro posto. Non volevamo suonare come un robot ma come una band. Ci ha spinto a sentire e a fare questo disco come un qualcosa di prettamente organico, senza metronomi, senza nulla. Ed è esattamente quello di cui avevamo bisogno, di far suonare gli Oathbreaker come gli Othbreaker. Ci ha spinto verso un punto in cui abbiamo registrato quello che solo noi suoniamo, e non qualcosa che chiunque possa suonare.

martedì 20 dicembre 2016

MOTHERSHIP: Nuovo album nel 2017

L'ARTWORK DI HIGH STRENGENESS
I Mothership, band Heavy Rock di Dallas, hanno annunciato il loro terzo album che uscirà via Heavy Psych Sounds e Ripple Music il 17 Marzo.

ELECTRIC AGE: Firmano per Argonauta Records

LA BAND

Gli Electric Age firmano per Argonauta Records e sono pronti a pubblicare il loro debut album dal titolo Sleep of the Silent King.

LECHEROUS GAZE: Nuovo album in arrivo

L'ARTWORK DEL NUOVO ALBUM
La Tee Pee Records rende noti i dettagli del nuovo album dei Lecherous Gaze.

domenica 18 dicembre 2016

ELBRUS: il debutto su Kozmik Artifactz

Prosegue l'esplorazione della terra australiana da parte della Kozmik Artifactz: dopo gli ottimi Child, l'etichetta tedesca pubblica infatti il debutto omonimo degli Elbrus, quartetto di Melbourne dedito ad un ottimo doom/blues dalle forti tinte psichedeliche. 
Il disco verrà stampato su CD ed in vinile (disponibile in varie colorazioni). Artwork, tracklist e streaming dell'album qui sotto.

lunedì 12 dicembre 2016

CHURCH OF THE COSMIC SKULL: Is Satan Real? (Review)

HEAVY PROGRESSIVE ROCK
Non so quanti di voi abbiano ascoltato l'album di esordio dei Mammothwing, ottimo lavoro destinato però purtroppo a rimanere unico in quanto il trio inglese si è sciolto quasi immediatamente dopo averlo fatto uscire (e, aggiungo, visto il livello qualitativo generale attualmente presente nel mondo dello stoner/doom, ci sarebbe da sperare che più band optino per scelte del genere) . Fortunatamente la storia non finisce qui percè la voce del loro cantante Bill Fisher è presto tornata a farci compagnia con il debutto di questo suo altro progetto, i Church of the Cosmic Skull. Prodotto anche questo dall'ottima Bilocation Records, la band ha un'organico di ben sette componenti e si presenta come testimone di questa "chiesa del teschio cosmico" (sul loro sito trovate anche i precetti), un po' sulla falsa riga dell'immaginario di band come gli Ya Ho Wha 13 o i Ramases.

mercoledì 7 dicembre 2016

PELANDER: Time (Review)

ROCK/FOLK ROCK
Sei anni dopo A Sinner’s Child - primo disco solista - ritorna sul mercato senza la sua band madre, il funambolico mastermind dei Witchcraft, Magnus Pelander.

martedì 6 dicembre 2016

CAPTAIN CRIMSON: Remind (Review)

HARD ROCK
Forti di Ageless Time del 2014, tornano gli svedesi Captain Crimson con il qui presente Remind, terzo ruggito discografico (primo per Small Stone Records).

MIRRORS FOR PSYCHIC WARFARE: Tour Europeo

SCOTT KELLY & SANFORD PARKER
U.S tour da Dicembre e tour europeo da Gennaio per i Mirrors for Psychic Warfare di Scott Kelly e Sanford Parker.

sabato 3 dicembre 2016

BLOOD CEREMONY: Lord of Misrule (Review)

OCCULT ROCK
Nonostante sia passato un po di tempo dall’uscita di Lord of Misrule ci sembrava doveroso recuperare il nuovo disco dei Blood Ceremony vista l’importanza della band all’interno del panorama Doom e Occult Rock.

giovedì 1 dicembre 2016

ULVER: firmano la colonna sonora di Riverhead

Ottime notizie per tutti i fan degli Ulver: il collettivo norvegese ha infatti in programma per il prossimo 9 dicembre l'uscita della colonna sonora da loro realizzata per Riverhead, nerissimo crime drama diretto da Justin Oakey, regista e fan da lungo tempo della band.
L'album uscirà per House of Mythology. Trailer disponibile a questo indirizzo.

SUMAC: ascolta Image of Control (Tokyodionisis Remix by Endon)

Contestualmente al loro ultimo album What One Becomes, i Sumac hanno pronto un EP di remix in uscita il 9 dicembre su Thrill Jockey Records intitolato Before You I Appear. Conterrà quattro dei loro brani remixati da altrettanti artisti.
Trovate qui in streaming il brano Image of Control, nel remix realizzato dai terroristi giapponesi noir Endon. Buon ascolto!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...