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venerdì 30 agosto 2019

KING GIZZARD AND THE LIZARD WIZARD: Infest the Rats' Nest (Review)

PSYCH/METAL
Può una band essere totalmente folle ma risultare lucidissima allo stesso tempo? Può una band tirar fuori dischi a profusione (sembra una gara a chi ne sforna di più tra Gizzard, Ty Segall e Thee Oh Sees) restando credibile? Può una band spaziare tra generi completamente opposti e rimanere comunque se stessa? Ebbene la risposta è King Gizzard and the Lizard Wizard.

giovedì 11 gennaio 2018

YOB: In arrivo il nuovo album

Gli Yob hanno recentemente firmato con la Relapse Records e hanno annunciato l'uscita del loro nuovo album, previsto per questa estate.
Il disco è stato registrato da Billy Barnet al Gung Ho Studio in Oregon, e il master sarà affidato a Heba Kadry (The Mars Volta, Diamanda Galas, Slowdive).

giovedì 12 ottobre 2017

GODFLESH: Il nuovo album

Il prossimo 17 novembre, attraverso Shellshock, i Godflesh pubblicheranno il loro nuovo album "Post Self". Il pre-order del nuovo disco della band capitanata da Justin Broadrick è già disponibile su Amazon.

martedì 12 settembre 2017

MASTODON: nuovo EP e data in Italia

Non sembra conoscere arresti il 2017 dei Mastodon che, non contenti dell'uscita del loro ultimo album Emperor of Sand, hanno in programma per il 22 settembre un EP di quattro brani intitolato Cold Dark Place (trovate copertina e tracklist qui sotto).
La band sarà inoltre in Italia per un'unica data il 27 novembre al Live Club di Trezzo sull'Adda (MI) insieme a Red Fang (!) e Russian Circles (!!!).

venerdì 16 giugno 2017

DUEL: Witchbanger (Review)

Heavy Psych Stoner
"Watch carefully because everything happens fast. The chase. The desert. The shack. The girl. The roadblock. The end."


Impossibile ascoltare un disco dei texani Duel senza immaginare un Kowalski che corre a tutta velocità su una Dodge Challenger bianca col motore truccato, sfrecciando contro ogni legge stradale (Vanishing Point, 1971), o un David Mann impegnato in una folle fuga da un'autocisterna killer, oscuro "veliero" guidato dal demonio in persona (Duel, 1971).

domenica 5 marzo 2017

RAJ: Raj (Review)

DOOM - SLUDGE - STONER
Dalle ceneri dei Veracrash (due su quattro membri ne facevano parte) nasce un nuovo progetto dal nome Raj il quale pubblica un primo lavoro discografico alla fine di Novembre dello scorso anno, totalmente autoprodotto.
Le differenze tra le due band in questione sono evidenti ed il progetto Raj risulta decisamente più pesante, le sonorità sono molto più doom, dalla forte influenza sabbatthiana, il giusto compromesso tra  i Goatsnake e la storica band di Osbourne e soci. 
La stessa voce, in alcuni frangenti, ricorda il buon Ozzy senza però scimmiottarlo, questa sembra arrivare dai lontani abissi e ascolto dopo ascolto penetra nelle vene come un virus e va ad arricchire una parte strumentale già di ottima fattura. Suoni potenti, dilatati, a mio parere decisamente coinvolgenti.

sabato 28 gennaio 2017

MASTODON: annunciato il nuovo LP

I Mastodon hanno ufficialmente rivelato la data d'uscita per il loro settimo album in studio: intitolato Emperor of Sand, il disco verrà alla luce il 31 marzo.
Insieme alla data, la band ha anche rivelato la tracklist, la copertina e il brano d'apertura, che trovate qui sotto.

venerdì 13 gennaio 2017

ORION: Builders Of Cosmos (Review)

STONER - DOOM - PSYCHEDELIC
Dopo parecchia attesa per l'uscita di questo album d'esordio, gli Orion riescono a completarlo ed a dargli vita. 
"Builders Of Cosmos" viene pubblicato nel 2016, lo so sono un po' in ritardo nella pubblicazione di questa recensione, ma lo trovo assolutamente doveroso.
Grazie alla collaborazione tra Taxi Driver Records, Acid Cosmonaut Records, Sailors Overdrive Records e Brigante Records il debutto discografico della band arriva nei nostri impianti hi-fi e lo fa alla grandissima, confermando ciò che di buono era stato dimostrato con la pubblicazione delle prime anteprime.
Il quartetto di La Spezia porta sulle nostre tavole imbandite della succulenta carne alla brace cotta alla perfezione, ottimo contorno ed ottimo vino! 

WITCHES OF DOOM: Deadlights (Review)

DOOM - METAL - GOTHIC
I romani Witches Of Doom tornano con un nuovissimo secondo album intitolato "Deadlights" pubblicato ormai nel 2016 e successore di "Obey" sempre per l'etichetta Sliptrick Records.
La band ha una propria identità ben definita, un'identità che li caratterizza e che li porta ad essere apprezzati non soltanto dagli amanti del Doom ma anche da quelli a cui piace spaziare con sonorità e melodie più riconducibili al Gothic.
"Deadlights" evidenzia un'importante maturazione raggiunta dalla band che li ha aiutati a dare vita ad un secondo ottimo album. Al suo interno si spazia tra momenti che potranno rendere felici gli amanti del doom più classico a momenti più introspettivi e ricchi di melodia a momenti dove i synth giocano un ruolo molto importante che portano la band ad essere accostata a mostri sacri del Gothic come Paradise Lost o ancora di più Type O Negative.

giovedì 28 luglio 2016

ANCIIENTS: Pronto il nuovo album

I canadesi Anciients sono finalmente pronti a far uscire il seguito del loro apprezzato debutto Heart of Oak (2013).
Intitolato Voice of the Void, l'album uscirà il 14 ottobre per Season of Mist ed è già stata resa disponibile la prima anteprima, che trovate qui sotto con artwork e tracklist del disco.
Buon ascolto!

giovedì 9 giugno 2016

BLIZARO: Cornucopia Della Morte (Review)

DOOM - METAL - PSYCHEDELIC
Fra i maggiori "fomentatori" dell old school traditional doom. John gallo è innanzitutto un grande appassionato del suddetto genere, appendice doverosa per questo personaggio che da diversi anni si è guadagnato il precedente appellativo grazie a svariate produzioni devote alla causa del sacro fuoco doom. Già chitarrista degli ottimi Orodruin e titolare di un interessante progetto parallelo a nome John Gallow, oltre al combo heavy\epic doom Elfspell, si ripropone col nome Blizaro, power trio che da ormai un decennio rinsalda l' antica tradizione sabbathiana. Ricordiamo inoltre che il nostro vanta esperienze anche nel metal estremo con i Crucifist, nello specifico il nostro omaggia in particolare la scuola italiana, vedi Paul Chain\Death ss, Black Hole, Run After To, tra gli altri, ed andando aldilà cimentandosi talvolta verso lidi prog dark ed horror movies che diedero lustro al nostro paese, vedi l accopiata Goblin\Argento e i maestri Fulci, Biava padre e figlio, in particolare quest ultimo rivolto maggiormante alle soundtrack dei citati.

venerdì 25 marzo 2016

ORANSSI PAZUZU: Värähtelijä (Review)

PSYCHEDELIC BLACK METAL
Quando ci si scontra con Oranssi Pazuzu si a a che fare con una epopea astrale e crepuscolare iniziata 9 anni fa e che oggi si presenta nuovamente con Värähtelijä,  l'ultimo capitolo di un progetto nato in Finlandia per mano dell'eclettico chitarrista Juho Vanhanen.
Sin dal principio tutto risuona come un viaggio interiore, la mente si incupisce e ci ritrova di fronte ad un ritratto della natura, del cosmo, dell'ignoto, difficile da sezionare ed analizzare. Si lievita tra atmosfere catartiche e composizioni che si trasformano in sensazioni spirituali che vanno oltre il semplice ascolto, dense ed enigmatiche. Le 7 tracce presenti sono raffinate ed evocative vanno a formare nella mente un simbolo magico, dai toni dissonanti e decadenti, sono vibrazioni che sfiorano ogni organo e che meritano un ascolto profondo.

giovedì 17 dicembre 2015

BARONESS: Purple (Review)

PROG - SPACE - SLUDGE
Ci sono album che non si possono raccontare solo con le parole, che sbocciano da amori nati per caso, da incontri furtivi, da squarci di genialità atipica, a volte persistente, a volte fine a se stessa o comunque poco longeva. La speranza c'era, come quella di un'amante voglioso della sua donna che non vede da tempo e spera di trattenerla il più a lungo possibile nel suo letto, ma sinceramente - soprattutto per scaramanzia - non mi aspettavo assolutamente nulla dal nuovo album di Baroness, credevo che anche loro si fossero irrimediabilmente persi in chissà quale girone dantesco, a combattere con una depressione post parto che pensavo li avesse annientati da dentro, facendo vacillare anche il mio amore per loro. Ma come in tutti i rapporti nella vita, prima o poi la crisi arriva sempre e quando questo accade un bivio come per magia si insinua nel mezzo del nostro cammino. Abdicare e cercare un altro trono, lasciare che il tempo faccia il suo corso, aspettando tra cumuli di noia e una vita di repressione e infelicità, o prendere di petto la situazione, combattere, credere in un rapporto, per quanto apparentemente logoro. Io dal mio canto nonostante lo scoraggiamento persistente degli ultimi anni non mi sono dato mai per vinto, ma le cose non si siatemano mai da sole e soprattutto mai senza la volontà dell'altra parte. E a questo punto cos'è accaduto? Vi starete chiedendo. Be' a questo punto ho ascoltato il nuovo Purple album e l'amore è rinato in un esplosione di sesso e di suoni che si sono rincorsi in aria per tutta la notte, divenendo una moltitudine di colori, di capacità sopite da ben sei anni - gli anni intercorsi tra il Blue record e il Purple album - nel mezzo un doppio lavoro (Yellow & Green), che aveva sentenziato una caduta vertiginosa verso un oblio quasi irrecuperabile, una perdita d'ispirazione e di speranza per i tanti fans della prima ora che vedevano nel Red album il loro Santo Graal. 

martedì 15 dicembre 2015

SUNPOCRISY : Eyegasm,Hallelujah! (Review)

POST METAL - PROGRESSIVE
Ammetto candidamente di non avere mai ascoltato i Sunpocrisy su disco, ma di averli ascoltati più volte live.
Dopo aver ascoltato "Eyegasm, hallelujah", però, ho dovuto recuperare e mi sono ascoltato anche Samaroid Dioramas" (ma questa è un'altra storia).
Questa è una recensione che sono davvero felice di fare sia per campanilismo, sia per il fatto che ho potuto ascoltare in anteprima un lavoro che, a mio avviso, deve essere considerato ai vertici della scena post-metal Italiana e che dovrebbe ,grazie a questo disco, ritagliarsi un proprio spazio anche in Europa.
Il disco rimane in bilico per tutta la sua durata, oltre 70 minuti, fra aggressività e melodia,e non è per nulla facile da ascoltare.
Richiede, giustamente, una grande attenzione che se non data rischia di svilire un'ottimo lavoro (se non avete voglia di impegnarvi, secondo me non dovreste neppure ascoltarlo).

lunedì 16 novembre 2015

GRIME: Circle Of Molester (Review)

SLUDGE - DOOM
A distanza di due anni dall'uscita e dagli ottimi risultati ottenuti con il  loro primo album "Deteriorate", i triestini Grime tornano con un nuovo lavoro freschi di contratto discografico con la neonata  etichetta italo-olandese Argento Records, mixato da Lorenzo Stecconi e masterizzato da Brad Boatright.
"Circle Of Molester", questo il titolo,  vede anche l'ingresso di un nuovo compagno di avventura che porta la formazione da tre a quattro elementi ed il risultato ottenuto porta dei cambiamenti davvero positivi al sound della band.
Il disco evidenzia la forte attitudine del gruppo ad assalire l'ascoltatore, non gli lascia scampo, lo divora in un sol boccone grazie all'impatto devastante dell'intero album. Le oscure e nebbiose paludi fanno sempre da scenario ideale alla loro musica massiccia, aggressiva, degna del migliore film horror ma non sono solo questo.

mercoledì 26 agosto 2015

PENTAGRAM: Curious Volume (Review)

DOOM METAL
Il ritorno dei Pentagram sulle scene, dopo l'ultimo Last Rites del 2001 è da considerarsi a tutti gli effetti - e ogni volta che accade - un evento con pochi precedenti nella storia del doom. 
Dal 1971 ad oggi infatti, nonostante il nome della band sia veleggiato con maniacale costanza nei fitti anfratti della scena underground mondiale, questo è solo l'ottavo album nella travagliata storia dei nostri, che ha visto nel corso degli anni il solo Bob Liebling come unico, enorme, trade union di tutte le fasi evolutive dei Pentagram. Una miriade di membri si sono infatti susseguiti nel corso del tempo, con il solo Victor Griffin alla chitarra, capace di delineare con più costanza di chiunque altro abbia abbracciato le sei corde nella band, i confini guida della creatura americana.
Ed è da questi due magnifici interpreti che nasce Curious Volume, edito per Peaceville records, dopo la breve parentesi alla Metal Blade per il precedente lavoro.

martedì 3 marzo 2015

MIST: Nuovo EP in uscita a Marzo

La doom metal band slovena Mist pubblicherà un nuovo EP (cd/lim.12"/digital) l'8 Maggio per Soulseller Records.
Il titolo scelto è "Inan'" ed includerà tre nuove traccia più una traccia contenuta nel demo 2013 nuovamente registrata.
La band nasce nel Luglio del 2012 originariamente tutta al femminile basando la loro musica sull'eredità lasciata da band come Black Sabbath, Pentagram, Candlemass, Coven, Saint Vitus ed altre.
"Inan'" è stato registrato nell'autunno del 2014 , prodotto, mixato e masterizzato da Benjamin Kic al BK Mastering. L'artwork è stato curato dalla batterista Mihaela Žitko.


Tracklist:

1. Inan’
2. Frozen Velvet
3. Phobia
4. Under The Night Sky


sabato 14 febbraio 2015

DOOMRAISER: Reverse (Passaggio Inverso) (Review)


DOOM - METAL
Indossate le cuffie, parte la musica e completamente inconsapevole della tua identità, del perché di qualunque altra cosa, si spalancano le porte di una nuova dimensione, afferri la mano del destino e inizi il tuo viaggio verso il basso, sempre più in basso, nelle viscere di un mondo sconosciuto e attraente nella sua maledetta e torbida oscurità. I Doomraiser battezzano questo 2015 con un lavoro che ha tutte le potenzialità per alleviare la nostra insaziabile necessità di pesantezza, velocità, passione. L’intensità del genere si esprime nelle sue molteplici forme, in continui passaggi in cui la pesantezza, talmente marcata si trasforma in strumento di elevazione metafisica, toccando apici di intensa emozionalità.
Non c’è bisogno di fare alcun nome o sottolineare influenze banalmente individuabili qua e là, tanto è forte l’identità che la band ha costruito in questi anni. Un’ identità immediatamente riconoscibile, costituita da innumerevoli piccoli universi perfettamente compenetrati gli uni negli altri, che in Reverse emerge e si afferma più chiara che mai.

lunedì 2 febbraio 2015

GRAVEYHARD: Cave Core (Review)

SLUDGE - METAL
A quasi due anni di distanza dall'uscita del primo EP "Black Train Starting" targato Graveyhard, arriva il debutto sulla lunga distanza totalmente autoprodotto intitolato "Cave Core" .
Il trio di Pontremoli nato alla fine del 2011, composto da Ivan Magnani (vocals/guitar), Carlo Bellagotti (bass guitar) e Gabriele "Siker" Americani (drum), mette in evidenza già dalla traccia di apertura la propria passione per le sonorità classiche le quali vanno a mischiarsi ad un sound totalmente attuale.
L'amore per band del calibro di Down e Crowbar (dei quali è  stata inserita anche una cover in chiusura del disco) è lampante e nitido, il sound ruvido e grezzo fa da padrone per l'intera durata dell'album e la voce di Ivan va ad aggiungere quel tocco "tormentato" alle composizioni.
Rispetto al suo predecessore, "Cave Core" mette in evidenza una ulteriore maturazione acquisita della band la quale rende piacevole l'ascolto dell'intero disco.

giovedì 15 gennaio 2015

BARABBAS: Messe Pour Un Chien (Review)

DOOM - METAL
La sensazione verso la parola Doom Old School intesa come antipodi del genere, sembra abbia preso una deriva pari a trito e ritrito, primitivo. E' chiaro che le varie sperimentazioni affrontante in questi decenni sono qualcosa di unico che non fa altro che aggiungere valore a questo filone musicale, ma quando ti ritrovi davanti ad un lavoro come il nuovo album dei Barabbas "Messe Pour Un Chien" ti rendi conto che anche le sonorità cosidette "classiche", non sono da riporre nel vecchio baule in soffitta.
"Messe Puor Un Chien" è come una gelida ed avvolgente nebbia che si innalza dal terreno eclissando l'ascoltatore verso una riflessione spirituale, a definire il tutto è la travolgente e raffinata vocalità, ricolma di decadente sentimentalismo e con una particolarità degna di nota, la scelta della lingua d'origine: il Francese. Si vola vero l'abisso con un lento e tetro fluire di melodie intense da cui sembrano prendere magicamente vita delle chimere immobili fino a ieri sulle cattedrali, risvegliate da autentici e densi richiami goth-rock. 
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