giovedì 21 ottobre 2021

HEAVY IN THE BOX (October 2021)))

a cura di: Emiliano Sammarco

Redattori: Lucio LeonardiGianmarco Zampetti, Cesare Castelli



TOP ALBUM:

LOW: Hey What

Lo dico già in apertura: i Low sono una delle band migliori di tutti i tempi. Non solo per la musica, profonda, bellissima, che riescono a donare, ma anche e soprattutto per la straordinaria longevità della loro proposta: da 30 anni risuonano nell’etere le loro melodie, sempre simili, ma che con un modo assai misterioso, riescono a non stancare mai, come se fosse una musica ormai necessaria per l’equilibrio mentale di ognuno di noi e riescono a suonare attuali 30 anni fa come adesso. Hanno trovato la loro dimensione anni orsono, e da allora l’hanno cambiata nella forma, ma non nella sostanza, riuscendo a sembrare diversi ma familiari allo stesso tempo.

mercoledì 15 settembre 2021

HEAVY IN THE BOX (September 2021)))



TOP ALBUM

DEAFHEAVEN - Infinite Granite 

Nei solchi di Infinite Granite ci passano oceani di shoegaze, implosioni soniche di melodie che toccano il cuore e bruciano l’anima, un po’ come quelle che trovai nei Mono di The Last Dawn. Il nuovo album dei Deafheaven compie una metamorfosi enorme. Pazzesca. Già il precedente Ordinary Corrupt Human Love lasciava intravedere che il bozzolo si stava per schiudere, mai però avremmo immaginato a tale cambio di passo.

venerdì 28 maggio 2021

HEAVY IN THE BOX (May/June 2021)))

A CURA DI: Emiliano Sammarco

REDATTORI: Lucio LeonardiGianmarco Zampetti


TOP ALBUM:

GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR: G_d's Pee At State End! (Recensione)))

Arriva come un'onda gigantesca il nuovo album dei Godspeed You! Black Emperor. Come la rabbia della natura contro un sistema morto da decenni. Come un uragano in rotta verso l'oblio, volto a purificare il mondo marcio in cui si riversa. Il piscio di D__ alla fine dello Stato!!!!!!! Il piscio di D__ che come pioggia torrenziale si abbatte su di noi per punirci di tutta la merda con cui abbiamo vestito questo mondo!!! Non poteva che finire così.

mercoledì 24 febbraio 2021

HEAVY IN THE BOX (January/February 2021)

A CURA DI: EMILIANO SAMMARCO

REDATTORI: LUCIO LEONARDIGIANMARCO ZAMPETTI



TOP ALBUM:
CULT OF LUNA: THE RAGING RIVER (Recensione)))

Partiamo da dove non ti aspetti i Cult of Luna. Dalla bellissima Inside of a Dream. Interpretata dall’anima tormentata di Mark Lanegan. Mica roba da poco. Un pezzo che sembra ghiacciato, a se stante all’interno di una trackilist e di una discografia che non fa di certo della quiete il suo punto di forza. La malinconia è il trade union di un sound che nelle restanti tracce continua a tessere quell’oscura ragnatela che conosciamo benissimo.

mercoledì 25 novembre 2020

HEAVY IN THE BOX (November/December 2020)

A cura di: Emiliano Sammarco




TOP ALBUM: 

L’IMPERO DELLE OMBRE: RACCONTI MACABRI VOL. III (Recensione))) 

Un rantolo nel buio si sposa col terrore che le vomita dagli occhi. Vitrei e sempre più distanti dalla vita che la sta per lasciare. I rintocchi si perdono nel vuoto. Nel vuoto di una campana sospesa a mezz’aria. Nel vuoto di una croce impalata nel cuore dell’oscurità. Un grido si erge dalla lama che fuoriesce dalla carne. Distorto e convesso sul dolore inatteso. Si squarcia il cielo ad ogni respiro, ad ogni gemito, ad ogni seme di vita che lascia il corpo per concimare la terra e tornare agli albori. 

venerdì 25 settembre 2020

HEAVY IN THE BOX (September - October 2020)

A cura di: Emiliano Sammarco

Redattori: Lucio LeonardiGianmarco Zampetti


TOP ALBUM:

THE OCEAN: PHANEROZOIC II: MESOZOIC | CENOZOIC (Recensione)))

Il cielo terzo si squarcia. Nei lampi che invadono il mondo, sconfinando nei suoi angoli più bui e tempestosi, si cela la mano del creatore. Cesoie che modellano i paesaggi innevati di mistero ed evoluzione. Scienza, credenze, religione, misteri, peccati, sangue, uomini, animali, guerre, sesso, vita. Tutto viene accolto dal fertile ventre di madre natura e tutto sarà giudicato alla fine dei tempi. Il sacro e il profano giaciglio della terra al centro dell’Universo. 

sabato 12 settembre 2020

MODERN TECHNOLOGY - Service Provider (Review)



Noise Rock/Metal
Scoperti tramite Bandcamp, I modern technology sono un duo (e a sentirli sembrano un trio, o un quartetto?): Chris Clarke - Bass & Vocals e Owen Gildersleeve - Drums.
Service provider è il loro primo LP che suona come un caterpillar che ti si schianta addosso.
Service provider è noise, noise rock, con venature sludge, rallentamenti quasi drone doom, volumi esagerati e groove spaccaossa come non se ne sentiva da tempo.

martedì 8 settembre 2020

VILE CREATURE - Glory, Glory! Apathy Took Helm! (Review)

Doom/Atmospheric Sludge
Ok, diciamolo da subito: ho un grosso, grosso debole per le formazioni a due elementi. E per le band che riescono ad essere auto-ironiche pur conservando una ricercatezza fuori dal comune, nella musica e nei testi. Ora che abbiamo di fatto descritto i Vile Creature, veniamo a noi.

venerdì 14 agosto 2020

ALTRABBESTIA!!! VOL 2: I nostri ascolti mensili extra Doommabbestia!!!

TOP ALBUM: 
IMPERIAL TRIUMPHANT: ALPHAVILLE (RECENSIONE)

Nel corso degli ultimi due decenni abbiamo assistito alla nascita di innumerevoli gruppi che continuano tutt’ora a imporre dei nuovi paletti all’interno della scena death metal, diventando esemplificazione delle ultime avanguardie. Gli Imperial Triumphant sono, forse, i meno osannati in mezzo ad altri gruppi dal calibro piuttosto importante come Ulcerate o Portal, ma non per questo vuol dire che meritino meno attenzione. Ciò che contraddistingue gli Imperial Triumphant da tutti gli altri sono l’uso del sassofono il quale permette di sconfinare in lidi jazz, spesso prendendo il sopravvento sull’intero songwritng, e l’immaginario da cui esso attingono, il quale richiama l’estetica e le tematiche post industriali degne del capolavoro cinematografico “Metropolis”.

martedì 28 luglio 2020

BLACK ENDS: Stay Evil (Recensione)

Weird Pop/Noise Rock/Grunge
What the use of crying? I live in the sea.
Per chi come me ama perdersi nella sezione "discovery" di Bandcamp, la piccola gioia di scoprire una gemma nascosta non è certo una novità. Oggi vorremmo parlarvi dell'ultimo EP di un prolifico trio di Seattle, ormai al loro settimo lavoro, ricco di idee e "meticcio" nel suo stile squisitamente unico.

lunedì 13 luglio 2020

HEAVY IN THE BOX (July/August 2020)

A cura di: Emiliano Sammarco



TOP ALBUM
STEVE VON TILL: No Wilderness Deep Enough (Recensione)

No Wilderness Deep Enough inizia a prendere vita nel 2018, dopo un viaggio nella casa d’infanzia della moglie di Steve in Germania. Nelle lunghe notti insonni, dinanzi i bucolici paesaggi rurali che prendevano vita fuori dalla finestra della sua camera, Steve inizia a plasmare le canzoni racchiuse in questo nuovo lavoro. Un disco scarno, spoglio, come gli alberi invernali da cui Steve ne ha estratto la sua nuova linfa compositiva.

sabato 27 giugno 2020

Black Magick SS - Rainbow Nights (Review)

PSYCH ROCK/DARK WAVE/BLACK METAL
Definire i Black Magick SS è un'impresa disumana. Qualche piccolo chiarimento però è possibile: band australiana, identità sconosciute.

martedì 23 giugno 2020

Рожь: Остов (Review)

Post Metal/Funeral Doom/Folk
Come spesso mi accade, se ho scoperto Рожь è stato grazie alla proverbiale sezione "Discovery" di Bandcamp, da sempre un ricco crogiolo di artisti di alta qualità.
Рожь (si legge "Rozh", per chi come me non mangia cirillico a colazione) è un artista russo che scrive musica di una profondità non comune, combinando alcuni tra i generi più intensi del metal estremo: atmospheric black, funeral doom e un sotto-tema folk piuttosto spiccato che in "Остов" si respira costantemente, dalla musica all'artwork.

mercoledì 17 giugno 2020

HEAVY IN THE BOX (June 2020)

A cura di : Emiliano Sammarco



TOP ALBUM
TIA CARRERA: Tried and True (Review)

Austin, si sa, è una culla davvero fervida di ottime rock band e i Tia Carrera sono qui per ricordarcelo. Prendete gente come Earthless, ultimi Saint Karloff e Harsh Toke, i virtuosismi di Jimi Hendrix, il blues sudicio dalle strade americane, quello nato nel caldo sole texano, ed avrete un’idea chiara di ciò che troverete fra le pieghe di questo disco.

martedì 16 giugno 2020

ORANSSI PAZUZU: Mestarin Kinsy (Recensione)

PSYCHEDELIC BLACK METAL
Psychedelic Black Metal? Avantgarde Metal? Kraut Black Metal? Progressive Black Metal? Forse nulla di tutto ciò o forse tutto insieme frullato.

mercoledì 10 giugno 2020

NOUS: III (Review)

EXPERIMENTAL/AMBIENT

Riportare a parole questo disco dei NOUS non è certamente compito facile, a causa della sua natura sfuggente ai generi e per gli arrangiamenti spesso complessi nel quale gli strumenti si intersecano fra di loro, creando una rete di suoni difficile da sbrogliare.

venerdì 5 giugno 2020

CONVOCATION - Ashes Coalesce (Review)


Death/Doom
Il ritorno dei Convocation è segnato da lead malefici e riff monolitici che immergono l'ascoltatore in un suono pieno, denso e profondo come una pozza di catrame. Non ci aspettavamo altro dal duo finlandese, con alle spalle un debutto imponente come "Scars Across". Ascoltando "Ashes Coalesce" si ha grossomodo la sensazione che ti stia cadendo addosso il sole. Un album fumoso, tetro e pesante nel senso più bello e vero del termine, ricco di soundscapes e melodie minimaliste.

giovedì 28 maggio 2020

ODRAZA: Rzeczom (Review)

"We dedicate "Rzeczom" to ourselves, the authors. It is a diary."
Dopo più di 5 anni di silenzio non speravamo più in un nuovo album degli Odraza, ma per fortuna eccoci qui.

domenica 24 maggio 2020

OCEAN CHIEF: Den Tredje Dagen (Review)

SLUDGE METAL
Sludge, grasso, tondo, doomy, oscuro, pestante sludge!
Gli Ocean Chief sono svedesi, suonano e fanno dischi da tanto tempo ma rimangono sempre fedeli alla linea, fedeli a quel filone slabbrato, branchia marcia del più blasonato doom.

venerdì 22 maggio 2020

BLACK RAINBOWS: Cosmic Ritual Supertrip (Review) + Intervista a Gabriele Fiori

STONER/SPACE/HEAVY PSYCH
Il nuovo album dei romani Black Rainbows ci mostra la costante crescita che la band di Gabriele Fiori ha avuto nel corso degli anni. Quel Carmina Diablo sembra oramai distante anni luce in termini qualitativi. Una proposta che oggi non conosce filler nel nuovo Cosmic Ritual Supertrip.
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