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| ALTERNATIVE - SLUDGE |
Nello scenario imbandito da band come
Neurosis,
Mastodon,
Baroness e compagnia malsana, i
Kylesa ne hanno da sempre rappresentato un tassello fondamentale e per certi versi atipico. Forti della doppia voce femminile/maschile di
Laura Pleasant e
Phillip Kope, i Kylesa hanno saputo nascere con grandi speranze - l'omonimo album di debutto - muovere i primi veri passi con clamore -
Static Tensions - crescere con la voglia di stupire -
Spiral Shadows - e reinventarsi senza mai perdere di vista l'obbiettivo -
Ultraviolet - era lecito a questo punto aspettarsi un cambiamento, una naturale evoluzione del proprio sound, dettata proprio dal fatto che la band non è mai rimasta ferma sui suoi passi. Alla fine, un po come hanno fatto i Baroness con il bruttissimo Yellow album - ma con risultati decisamente diversi - il tanto agognato ammorbidimento del suono c'è stato, accompagnato da qualche mugugno da parte dei fans della prima ora, ma anche da tanti applausi di incoraggiamento, perché cambiare - in parte - una formula vincente non è mai semplice anche per una band di catarura superiore come quella americana.