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| ALTERNATIVE/GARAGE |
Quella delle Desert Sessions è ormai una parabola che ha tutti i crismi della leggenda. Ne è passata di acqua - e di droga, e di musica, e di vita - sotto i ponti da quando, ben ventidue anni fa (con le colate laviche kyussiane che si erano soltanto da poco raffreddate), il redhead del deserto Josh Homme radunò un po’ di amici/colleghi allo storico Rancho De La Luna e prese a registrare qualunque cosa gli passasse per la testa. Uno spirito del tutto free form e scanzonato che, unito alla spaziale e desolante maestosità del deserto californiano, partorì raccolte di brani che ancora oggi sono venerate come totem immarcescibili da fan e critici di tutto il mondo e che nel corso degli anni sono anche andate a rimpinguare le tracklist degli album a firma Queens of the Stone Age.








