Visualizzazione post con etichetta Space-Doom. Mostra tutti i post
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lunedì 13 marzo 2017

HYMN: Perish (Review)

SPACE DOOM
Arrivano direttamente dalle fredde lande norvegesi gli Hymn, nuova band del roster Svart Records, dinamico (forse non il più adatto tra gli aggettivi, parlando di doom) duo nato dalla collaborazione tra Markus Støle (batterista dei Tombstones) e Ole Rokseth (voce e chitarra, recentemente entrato anche lui nei Tombstones).
Giunto al primo LP dopo cinque anni dalla sua formazione, il progetto dei due non si allontana troppo dalla matrice doom che sembra imprescindibilmente insita nel loro DNA, ma offre evidentemente la possibilità di una maggiore sperimentazione e contaminazione rispetto alla nave madre.

martedì 20 dicembre 2016

HYMN: presto il debutto su Svart Records

Sarà il 17 febbraio la data d'uscita dell'album d'esordio degli HYMN, duo space-doom norvegese che ha recentemente firmato per Svart Records.
L'album sarà intitolato Perish. Tracklist, copertina e primo singolo qui di seguito. Probabilmente ne sentiremo delle belle...

lunedì 5 settembre 2016

SLOMATICS: Future Echo Returns (Review)

SPACE DOOM
In giro da più di dieci anni e considerati dai Conan tra le principali fonti d'ispirazione del loro sound, gli Slomatics non hanno mai raggiunto nella scena doom il meritato successo. L'essere nati prima dell'esplosione dei social network, una posizione geografica non facilissima, il non avere mai ottenuto a differenza dei loro cugini inglesi le attenzioni di un'etichetta grossa come la Napalm Records sono tutti fattori che hanno dubbiamente inciso sulla popolarità del gruppo. Dimostrazione che anche nell'underground moda e hype giocano un ruolo importantissimo, unica spiegazione possibile per cui band il cui unico merito è avere una bionda semivestita da strega in mezzo ad un pentacolo hanno centinaia di migliaia di fan, mentre una band di questa levatura non ha gli ascoltatori che si merita.

mercoledì 17 febbraio 2016

ORANSSI PAZUZU: In streaming "Hypnotisoitu Viharukous" brano in anteprima dal nuovo album

Come vi avevamo annunciato nei mesi scorsi, i Finlandesi Oranssi Pazuzu sono pronti a pubblicare il nuovo Värähtelija. Il quarto album studio per la band, che sarà diffuso il 26 Febbraio tramite Svart Records in Europa e 20 Buck Spin in America.

Qua di seguito potete ascoltare il nuovo brano estratto Hypnotisoitu Viharukous dove non mancano le atmosfere cosmiche e tetre che li caratterizzano da sempre.

Nell'attesa di poter ascoltare interamente il disco, vi invitiamo a cliccare sul player per gustarvi questa traccia in anteprima.


lunedì 26 ottobre 2015

HAOMA: Self - Titled EP Tape (Review)

SPACE DOOM - PSYCHEDELIC
L'Haoma è una bevanda sacrale che utilizzavano le antiche popolazioni Indoeuropee durante le celebrazioni rituali, si narra che codesta pozione fosse in grado di portare ad una vera e propria depurazione dello spirito di chi l'assumeva, attraverso incredibili visioni ed inebrianti sensazioni extracorporali. 
Una postilla necessaria poiché la devono aver pensata lunga i misteriosi S (voce/basso) ed R (batteria) prima di giungere alla scelta del loro nome, così ricercato e controverso ma perfettamente azzeccato allo stesso tempo. Un'appellativo che incarna completamente il sound e l'immaginario del debut album di questi due musicisti Svedesi. Sintetizzando: misticismo e propensione per la psiconautica che si gettano in metrica.

martedì 11 settembre 2012

UFOMAMMUT: Oro - Opus Alter

SPACE DOOM - PSYCHEDELIC - SLUDGE
Il capitolo conclusivo di Oro è arrivato, ora sarà possibile esplorare  la quadratura del cerchio. Opus Alter è l'atto finale di un lavoro ambizioso e senz'ombra di dubbio ben riuscito dal trio piemontese e il tutto sotto Neurot Recordings . Il processo alchemico per trasformare le paure dell'uomo in pura essenza arriva al suo atto finale, un' onda d'urto spaventosa va ad arricchire il suo predecessore Opus Primum esplorando il lato più ruvido e grezzo della mente umana senza lasciargli scampo.
Ascoltando questo disco i viaggi mentali sono d'obbligo o forse sarebbe meglio dire inevitabili. Urlo, Poia e Vita cavalcano con maestria uno psychedelic-sludge di prim'ordine dando vita ad un nuovissimo sistema di percezione della propria mente.

lunedì 3 settembre 2012

SONS OF OTIS: Seismic

BLUES - DOOM - SPACE DOOM - PSYCHEDELIC
Venti anni di carriera "1992 - 2012".....i Sons of Otis festeggiano con un nuovissimo album studio dal titolo Seismic i loro venti anni di heavy blues condito in maniera sopraffina da space doom e psichedelia. Il gruppo Canadese torna a tre anni di distanza dal precedente album sotto Small Stone Records e lo fa nel migliore dei modi.
Non potevano scegliere titolo migliore per questo nuovo lavoro infatti "sismico" è l'aggettivo più azzeccato per descrivere l'effetto che provocano  alle abitazioni, vetture, locali e apparati uditivi umani che vengono raggiunti dalle onde sonore di questa immensa band. Distruttori di tutto ciò che li circonda con l'aggiuntiva capacità di portarci direttamente nello spazio grazie agli effetti psichedelici della voce mischiati a quelli di contorno che arricchiscono l'ottimo lavoro svolto dal trio.

lunedì 21 maggio 2012

UFOMAMMUT: Oro - Opus Primum

SLUDGE - PSYCHEDELIC - SPACE DOOM
Due anni dopo il successo ottenuto con Eve torna sul mercato la band piemontese con un concept album dalle notevoli ambizioni, Oro - Opus Primum è la prima parte di un  lavoro che vedrà la sua seconda parte in  uscita entro la fine del 2012. 
Gli Ufomammut completano il loro processo d'internazionalizzazione e questo disco ne è la prova lampante, prodotto  da Neurot Recordings con grande orgoglio Italiano. Poia, Urlo e Vita cavalcano una linea già intrapresa con Eve nella composizione dell'album ma questa volta il sound risulta ulteriormente devastante, studiato nei minimi dettagli, riuscendo a rappresentare in musica il vero significato del loro nome........pachidermici come un Mammut e allo stesso tempo spaziali come un Ufo.

giovedì 2 febbraio 2012

MOUNTAIN OF JUDGMENT: Mountain Of Judgment

SPACE-DOOM, STONER, PSYCHEDELIC
Con estremo piacere, vi propongo oggi una band passata in sordina all'interno degli scenari dello space-doom, facendosi tuttavia apprezzare non poco dagli amanti del genere. Il loro nome è Mountain Of Judgment, e con questo cd di 43 minuti, nel 2009 hanno fatto letteralmente tremare in molti. Il motivo? Semplice: una più che abile capacità compositiva e citazionista del MEGLIO dello space contemporaneo e passato. Dai Sons Of Otis, agli Electric Wizard di Supercoven e Come My Fanatics, per arrivare fino agli immortali Sleep e a qualcosina dei nostrani e antichi Ufomammut, ogni brano di questo lavoro trasuda firmamenti interstellari di pura consistenza. Obiettivamente, la band di cui parliamo ha una marcia in più, specialmente per la capacità dimostrata nel tempo di aver saputo gestire con grandissima competenza un genere di difficilissimo appeal nel mondo del metallo duro e puro.

mercoledì 1 febbraio 2012

Ufomammut: svelati artwork e tracklist in attesa di ORO: OPUS PRIMUM

Ufomammut
Il grande "Mammut" è pronto a tornare sulla terra ad Aprile e, per iniziare a stuzzicare i palati dei propri fans, annuncia la tracklist e l'artwork di "Oro: Opus Primum" primo capitolo del nuovo album della band piemontese.
Sono state confermate anche le date d'uscita dell'album che saranno : il 9 Aprile in Inghilterra , nel resto d' Europa il 13 Aprile mentre nel nord America il 17 Aprile. 
Ricordiamo che l'uscita del secondo capitolo "Oro: Opus Alter" è prevista per Settembre 2012......ma prima gustiamoci "Oro: Opus Primum"..... manca poco!

domenica 22 gennaio 2012

SWORDS OF TEXAS: Too Weird to Live,Too Rare to Die

DOOM - SLUDGE - PSYCHEDELIC
ENGLISH VERSION

L'EP di cui parliamo è il primo lavoro da solista di Schmoog Lebowski , membro fondatore dei 13 Bags of Dick, lavoro autoprodotto caratterizzato da riff, sludgy, talvolta in stile jazz e testi oscuri e disturbanti. Il tutto nasce nel cuore della notte ad Hamilton-Ontario, un basso a cinque corde come fedele compagno di viaggio, effetti, registratore quattro piste, un buon software per il beat, del "fumo" per aprire la mente e lo spirito, e dalla fanghiglia più torbida prende forma questo EP di cinque tracce. Schmoog è la mente e il braccio di tutto questo anche se per le sue performance Live è accompagnato da diverse persone che lo aiutano nell'esecuzione.  E' lui quindi il fulcro degli "Swords of Texas". A differenza della stragrande maggioranza degli album accostati a questo genere "Too Weird to Live, Too Rare to Die" è caratterizzato da brani relativamente corti ma di forte intensità, fanghiglia più zozza insieme ad atmosfere scure e spaziali ci conducono in questo viaggio al centro dell'universo dove, accompagnati da un bong bello carico e dal buio più totale attorno a noi, riusciremo a viaggiare per ore sentendoci circondati da creature spaziali inimmaginabili.

lunedì 2 gennaio 2012

UFOMAMMUT: Snailking

SPACE-DOOM, DOOM, PSYCHEDELIC
Ed eccoci arrivati al capitolo più interessante della trilogia primordiale ufo-mammuttiana. Il Re Lumaca (Snailking, 2004), è qualcosa di veramente straordinario, quanto inspiegabile. Prodotto dalla The Music Cartel, il capolavoro in questione è stato poi successivamente rimasterizzato dalla Supernatural Cat. Pregno di atmosfere eteree, quasi sacre, questo intraducibile colore precipitato dallo spazio, ha non soltanto fatto la Storia dello space doom psichedelico nostrano, ma ha anche letteralmente spedito (di fatto) gli Ufomammut, verso il gotha delle divinità stoner-doom mondiali. Dopo questo cd, in moltissimi hanno guardato ai nostri italianissimi e creativi musicanti del metallo ipercosmico, per riconoscerne le enormi capacità creative, come sempre, supportate dall'immancabile sostegno delle arti visive Malleus. Lasciato alle spalle il deliziosissimo esordio Godlike Snake, il trio ha scolpito nel tempo (o downtempo che dir si voglia) ben 8 tracce dalla smisurata lunghezza totale di un'ora e 1 minuto!

venerdì 30 dicembre 2011

STARCHILD: The Futurist

SPACE-DOOM, PSYCHEDELIC
Quando sento dire che per "underground" si intende quell'infinità di gruppi per così dire "autonomi", i quali non sanno come pubblicare il loro lavoro, ricorrendo dunque ad etichette indipendenti dei più svariati tipi e biologie, non mi resta che godermi orgasmicamente l'idea che esista un ulteriore "under-underground".
In questo fatato mondo sotto-sotterraneo, confluiscono invece tutte quelle realtà che non solo farebbero fatica ad essere prodotte nel sub-strato sovrapposto, ma forse, vi "stoner-ebbero" addirittura!
Ed immergendoci in questa dimensione meravigliosa e translucida (in cui spesso l'aria sa di Incenso, l'acqua di Oppio ed il cielo è color Peyote), dove spesso si rischia (a mio avviso fortunatamente) di imbattersi in creature mitologiche di cui mai e poi mai avremmo certificato l'esistenza, benchè meno sotto tortura guantanamiana.

giovedì 29 dicembre 2011

UFOMAMMUT: Lucifer Songs

SPACE-DOOM, PSYCHEDELIC, VISUAL
Datato 2005, Lucifer Songs è un album che segna profondamente l'attività artistica degli Ufomammut. Prima di tutto, perchè sarà l'ultimo album registrato per un'etichetta straniera entro i primi dieci anni del 2000 (Rocket Recordings), portando il trio a decidere di fondare una propria label (la oramai arci-nota Supernatural Cat) nata dalle mani della Malleus, e che vedrà figurare tutto un'insieme di realtà sperimentali italiane più che interessanti (tra le quali Lento, Morkobot e OvO); secondariamente, a causa del fatto che la band da questo momento in poi virerà con evidente volontà di interessi alla ricerca di un sound nuovo, e per così dire rinnovato, rispetto all'album del quale fra poco parlerò con grande piacere, e che in un certo senso, costituisce la chiusura di una trilogia cominciata con Godlike Snake, e fortificata dall'incredibile Snailking.

venerdì 23 dicembre 2011

SONS OF OTIS: Spacejumbofudge

STONER - SPACE DOOM - VISUAL
A tutti coloro che credono che lo space-doom sia una forzatura stilistica o un modo di atteggiarsi, rispondo con questa recensione. I Sons Of Otis, hano dato alla luce oramai 8 pubblicazioni, di cui 1 split e 1 EP. Il loro lavoro, è senza dubbio a tratti discutibile e spesso ripetitivo: mettiamola così, non per tutti. Ma quando gli occhi scorrono su Spacejumbofudge (1996) la faccenda cambia parecchio. Allora, due precisazioni: non per leccare il culo.. ma credetemi, un album del genere prima del 2000 non l'ha fatto nessuno. Piaccia o meno, ma è così. E le cose da gradire, sono innumerevoli. Da un punto di vista emotivo, questo cd assume tutto, ma proprio tutto quello che si dovrebbe assumere per venire ricoverati all'ospedale, causa abuso di stupefacenti extraterrestri: 32 minuti, una traccia attaccata all'altra, una ritmica spezzata con maestrale minimalismo, delle sonorità intraducibili, delay imperante. Ascoltandolo, questo album da la sensazione di non avere più i piedi per terra, ma di fluttuare tra esplosioni di stelle in via di decomposizione, surfando nello spazio infinito.

martedì 13 dicembre 2011

ELECTRIC WIZARD: Come My Fanatics

SPACE DOOM - VISUAL
Venite o miei fanatici. Venite a leggere di uno dei dischi più succulenti della cosmogonia doom-stoner! 6 tracce, a dir poco vergognose: succose, grasse e gonfie di iperspazio, chitarre come monti oscuri e dopati, stelle distorte e quanto altro mi venga in mente dato il continuo abuso di questo album insuperabile. Come My Fanatics è un dio, forse, lovecraftianamente parlando, potrebbe essere il dio Azathoth: cieco, stupido e primordiale nel bel mezzo dello spazio infinito. Ma fidatevi, qui gli Wizard di stupidità ne hanno messe ben poche, intro a parte, come quello di “Wizard in Black” (dove letteralmente si può sentire un sample scandire le parole “siete sempre gli stessi, la maggior parte di voi, con i vostri capelli lunghi e il vostro vestiario da froci: droga, sesso, ogni sorta di sporcizia.. e odiate la polizia. Non è così? You make it easy..”). Sì, questo è Come My Fanatics. Un capolavoro senza precedenti nella scena doom. Il precedente (ed omonimo) 'Electric Wizard' sembra pappetta da neonati in confronto a questo nero monolito caduto dallo spazio sulla terra!

martedì 6 dicembre 2011

UFOMAMMUT: Godlike Snake

SPACE-DOOM, PSYCHEDELIC, VISUAL
Capitolo primo dell'avventura Ufomammut, questo album, consentitemelo, parla da solo! L'Italia è un paese fortemente ambiguo, e difficilmente si potrebbe pensare che certe cose nascano e lentamente prendano forma proprio in questo paese così spesso bistrattato. Nel caso della band quì proposta, è però necessario creare un discorso a parte. E' il 2000, quando questa navicella aliena stracolma di weed atterra sul nostro misero pianeta, e il botto inizialmente non si sente, ma credetemi, c'è stato eccome! Fino a quel momento, il massimo delle aspettative alternativo-sonore, erano tutte orientate ad una puerile e sterile esterofilia-nazionale che niente dava più di quanto già si conoscesse. Dopo questo album, il nostro paese ha forse per la prima volta nella storia visto crescere una realtà artistica che non solo ha saputo tenere duro per anni, ma che nello stesso corso del tempo, ha potuto addirittura influenzare le band doom-stoner più recenti che noi tutti oggi ascoltiamo con frequenza. Cosa dire allora di Godlike Snake? Prima cosa: questo, al contrario di come si possa intendere, non è space rock. No, e nemmeno space-stoner o limitazioni del genere..

giovedì 24 novembre 2011

ELECTRIC WIZARD: Supercoven

DOOM, STONER, SPACE DOOM, METAL
Che dire signori? Chi non conosce la band in questione, o ha seri problemi con la propria coscienza, oppure è vissuto su Plutone sino a ieri. Supercoven Ep è quel gran capolavoro datato 1998, di quella altrettanto stra-dopatissima doom band che il doom non solo l'ha fatto, ma l'ha anche fumato! Sìssignori: Electric Wizard. Tre, numero magico: Jas Oborne (guitar), Tim Bagshaw (bass) e Mark Greening (drums, ma anche il batterista con le basette più spesse della storia di questo genere). L'opera in questione, sebbene consti di due sole e miserrime tracce, farebbe crollare l'intera catena dell'Himalaya, se mal equalizzato e ascoltato presso posti come Kathmandu!

mercoledì 23 novembre 2011

ZOROASTER: Voice Of Saturn

SLUDGE - SPACE DOOM - METAL
Provenienti da Atlanta, gli Zoroaster sono definiti come la band più rappresentativa della città. Per concepire di chi si sta parlando, basti pensare che la loro pagina myspace fino a qualche tempo fa descriveva il loro sound come "A Dinosaur taking a shit". Ma veniamo al dunque: il loro principale modo di organizzare il suono può essere paragonato ad un incontro impossibile fra Melvins, Sleep, Pink Floyd e i lavori più malati dei Grateful Dead, avendo nell'indole una predisposizione dotata di un sacco di sfumature psichedeliche, e mescolata ad una media lunghezza dei brani proposti (notare però, che alcune delle loro canzoni sono più lunghe di 13 minuti).

lunedì 21 novembre 2011

SONS OF OTIS: Temple Ball

SPACE, DOOM
A tutti gli amanti dello spazio: rassegnatevi. C'è gente che c'è stata lungo i neri golfi dell'assurdo, senza avere bisogno di qualsivoglia space shuttle o "giocattoli" da vagonate di milardi del genere! Le persone in questione sono i Sons Of Otis. Da Toronto, questi blues-men dediti ad un uso del basso proprio di pesantezza impari, le vibrazioni le emettono da molto più di un decennio attraverso una forma di doomy stoner rock con un tocco psichedelico inarrivabilmente seventies. Marchio di fabbrica del suono della band è un ritmo lento, e come già detto, dominato da molti, ma veramente molti, riferimenti allo stoner più oscuro, ovattato ed indecifrabile.
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