martedì 13 dicembre 2011

ELECTRIC WIZARD: Come My Fanatics

SPACE DOOM - VISUAL
Venite o miei fanatici. Venite a leggere di uno dei dischi più succulenti della cosmogonia doom-stoner! 6 tracce, a dir poco vergognose: succose, grasse e gonfie di iperspazio, chitarre come monti oscuri e dopati, stelle distorte e quanto altro mi venga in mente dato il continuo abuso di questo album insuperabile. Come My Fanatics è un dio, forse, lovecraftianamente parlando, potrebbe essere il dio Azathoth: cieco, stupido e primordiale nel bel mezzo dello spazio infinito. Ma fidatevi, qui gli Wizard di stupidità ne hanno messe ben poche, intro a parte, come quello di “Wizard in Black” (dove letteralmente si può sentire un sample scandire le parole “siete sempre gli stessi, la maggior parte di voi, con i vostri capelli lunghi e il vostro vestiario da froci: droga, sesso, ogni sorta di sporcizia.. e odiate la polizia. Non è così? You make it easy..”). Sì, questo è Come My Fanatics. Un capolavoro senza precedenti nella scena doom. Il precedente (ed omonimo) 'Electric Wizard' sembra pappetta da neonati in confronto a questo nero monolito caduto dallo spazio sulla terra!
La pastosità delle chitarre, la rude e vibrante presenza di un basso alieno e grasso come l'olio di un motore interstellare, il senso di vertigine causato da questo album.. sono cose che, come dice un mio caro amico (satsumiano) “Regnano incontrastate!”. Return Trip, brano primo, è un calcio in faccia al rallentatore, dove il dolore della botta è raddoppiato proporzionalmente al tempo in cui il pezzo ci mette a finire (con tanto di iperventilazione post-trip!). Cosa dire delle prime parole del testo di questo pezzo (“il sole brucia negli occhi dello straniero, solo una lacrima prima che egli muoia"). Cazzo, questo disco va vissuto, non ascoltato! Doom Mantia, con le sue altrettante liriche visionarie (riferimenti costanti a sette/cerimonie di oscuro misticismo), con le sue chitarre dronico-massoniche. 

Non ce la faccio..  come faccio a farvelo capire??

Ivixor B / Phase Inducer, e il vostro culo vibrerà fino all'inferno, dove troverete una dama seminuda e danzante sulle note di una litania semi-araba e allucinante! Son Of Nothing, e la conclusiva Solarian 13... No, non ce la faccio.

E' un viaggio. Non è un album.
E' un viaggio, senza ritorno.
Un viaggio firmato Rise Above..

Tracklist


Return Trip – 10:02
Wizard in Black – 8:14 (8:02 nella versione del 1999)
Doom-Mantia – 8:49
Ivixor B / Phase Inducer – 8:47
Son of Nothing – 6:44 (6:32 nella versione del 1999)
Solarian 13 – 7:58


Info

Anno: 1997
Paese: Uk
Label: Rise Above Records
Sito: MYSPACE


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...