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| PROGRESSIVE STONER |
Sono passati quatto anni da quando gli impronunciabili Skraeckoedlan pubblicarono Sagor, loro eccellente secondo full length, che dimostrò la bravura della band svedese nel creare uno stoner dallo stile personalissimo, dominato da toni "epici", decisamente lontani da quelli dei soliti noti.
Il nuovo lavoro del gruppo fa un ulteriore passo avanti, essendo a tutti gli effetti un concept album basato su una storia sci-fi di impianto lovecraftiano scritta appositamente per l'occasione. La scelta di avere testi in svedese (da sempre prerogativa della formazione) fa perdere un po' questo aspetto, ma non impedisce comunque di godere della raggiunta maturazione stilistica della band, che ci consegna un album di puro fuzz-progressive rock.
Il nuovo lavoro del gruppo fa un ulteriore passo avanti, essendo a tutti gli effetti un concept album basato su una storia sci-fi di impianto lovecraftiano scritta appositamente per l'occasione. La scelta di avere testi in svedese (da sempre prerogativa della formazione) fa perdere un po' questo aspetto, ma non impedisce comunque di godere della raggiunta maturazione stilistica della band, che ci consegna un album di puro fuzz-progressive rock.














