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mercoledì 24 febbraio 2021

HEAVY IN THE BOX (January/February 2021)

A CURA DI: EMILIANO SAMMARCO

REDATTORI: LUCIO LEONARDI, GIANMARCO ZAMPETTI



TOP ALBUM:
CULT OF LUNA: THE RAGING RIVER (Recensione)))

Partiamo da dove non ti aspetti i Cult of Luna. Dalla bellissima Inside of a Dream. Interpretata dall’anima tormentata di Mark Lanegan. Mica roba da poco. Un pezzo che sembra ghiacciato, a se stante all’interno di una trackilist e di una discografia che non fa di certo della quiete il suo punto di forza. La malinconia è il trade union di un sound che nelle restanti tracce continua a tessere quell’oscura ragnatela che conosciamo benissimo.

mercoledì 25 novembre 2020

HEAVY IN THE BOX (November/December 2020)

A cura di: Emiliano Sammarco




TOP ALBUM: 

L’IMPERO DELLE OMBRE: RACCONTI MACABRI VOL. III (Recensione))) 

Un rantolo nel buio si sposa col terrore che le vomita dagli occhi. Vitrei e sempre più distanti dalla vita che la sta per lasciare. I rintocchi si perdono nel vuoto. Nel vuoto di una campana sospesa a mezz’aria. Nel vuoto di una croce impalata nel cuore dell’oscurità. Un grido si erge dalla lama che fuoriesce dalla carne. Distorto e convesso sul dolore inatteso. Si squarcia il cielo ad ogni respiro, ad ogni gemito, ad ogni seme di vita che lascia il corpo per concimare la terra e tornare agli albori. 

venerdì 25 settembre 2020

HEAVY IN THE BOX (September - October 2020)

A cura di: Emiliano Sammarco

Redattori: Lucio Leonardi, Gianmarco Zampetti


TOP ALBUM:

THE OCEAN: PHANEROZOIC II: MESOZOIC | CENOZOIC (Recensione)))

Il cielo terzo si squarcia. Nei lampi che invadono il mondo, sconfinando nei suoi angoli più bui e tempestosi, si cela la mano del creatore. Cesoie che modellano i paesaggi innevati di mistero ed evoluzione. Scienza, credenze, religione, misteri, peccati, sangue, uomini, animali, guerre, sesso, vita. Tutto viene accolto dal fertile ventre di madre natura e tutto sarà giudicato alla fine dei tempi. Il sacro e il profano giaciglio della terra al centro dell’Universo. 

martedì 28 luglio 2020

BLACK ENDS: Stay Evil (Recensione)

Weird Pop/Noise Rock/Grunge
What the use of crying? I live in the sea.
Per chi come me ama perdersi nella sezione "discovery" di Bandcamp, la piccola gioia di scoprire una gemma nascosta non è certo una novità. Oggi vorremmo parlarvi dell'ultimo EP di un prolifico trio di Seattle, ormai al loro settimo lavoro, ricco di idee e "meticcio" nel suo stile squisitamente unico.

lunedì 13 luglio 2020

HEAVY IN THE BOX (July/August 2020)

A cura di: Emiliano Sammarco



TOP ALBUM
STEVE VON TILL: No Wilderness Deep Enough (Recensione)

No Wilderness Deep Enough inizia a prendere vita nel 2018, dopo un viaggio nella casa d’infanzia della moglie di Steve in Germania. Nelle lunghe notti insonni, dinanzi i bucolici paesaggi rurali che prendevano vita fuori dalla finestra della sua camera, Steve inizia a plasmare le canzoni racchiuse in questo nuovo lavoro. Un disco scarno, spoglio, come gli alberi invernali da cui Steve ne ha estratto la sua nuova linfa compositiva.

sabato 27 giugno 2020

Black Magick SS - Rainbow Nights (Review)

PSYCH ROCK/DARK WAVE/BLACK METAL
Definire i Black Magick SS è un'impresa disumana. Qualche piccolo chiarimento però è possibile: band australiana, identità sconosciute.

martedì 23 giugno 2020

Рожь: Остов (Review)

Post Metal/Funeral Doom/Folk
Come spesso mi accade, se ho scoperto Рожь è stato grazie alla proverbiale sezione "Discovery" di Bandcamp, da sempre un ricco crogiolo di artisti di alta qualità.
Рожь (si legge "Rozh", per chi come me non mangia cirillico a colazione) è un artista russo che scrive musica di una profondità non comune, combinando alcuni tra i generi più intensi del metal estremo: atmospheric black, funeral doom e un sotto-tema folk piuttosto spiccato che in "Остов" si respira costantemente, dalla musica all'artwork.

mercoledì 17 giugno 2020

HEAVY IN THE BOX (June 2020)

A cura di : Emiliano Sammarco



TOP ALBUM
TIA CARRERA: Tried and True (Review)

Austin, si sa, è una culla davvero fervida di ottime rock band e i Tia Carrera sono qui per ricordarcelo. Prendete gente come Earthless, ultimi Saint Karloff e Harsh Toke, i virtuosismi di Jimi Hendrix, il blues sudicio dalle strade americane, quello nato nel caldo sole texano, ed avrete un’idea chiara di ciò che troverete fra le pieghe di questo disco.

mercoledì 10 giugno 2020

NOUS: III (Review)

EXPERIMENTAL/AMBIENT

Riportare a parole questo disco dei NOUS non è certamente compito facile, a causa della sua natura sfuggente ai generi e per gli arrangiamenti spesso complessi nel quale gli strumenti si intersecano fra di loro, creando una rete di suoni difficile da sbrogliare.

venerdì 5 giugno 2020

CONVOCATION - Ashes Coalesce (Review)


Death/Doom
Il ritorno dei Convocation è segnato da lead malefici e riff monolitici che immergono l'ascoltatore in un suono pieno, denso e profondo come una pozza di catrame. Non ci aspettavamo altro dal duo finlandese, con alle spalle un debutto imponente come "Scars Across". Ascoltando "Ashes Coalesce" si ha grossomodo la sensazione che ti stia cadendo addosso il sole. Un album fumoso, tetro e pesante nel senso più bello e vero del termine, ricco di soundscapes e melodie minimaliste.

giovedì 28 maggio 2020

ODRAZA: Rzeczom (Review)

"We dedicate "Rzeczom" to ourselves, the authors. It is a diary."
Dopo più di 5 anni di silenzio non speravamo più in un nuovo album degli Odraza, ma per fortuna eccoci qui.

venerdì 22 maggio 2020

BLACK RAINBOWS: Cosmic Ritual Supertrip (Review) + Intervista a Gabriele Fiori

STONER/SPACE/HEAVY PSYCH
Il nuovo album dei romani Black Rainbows ci mostra la costante crescita che la band di Gabriele Fiori ha avuto nel corso degli anni. Quel Carmina Diablo sembra oramai distante anni luce in termini qualitativi. Una proposta che oggi non conosce filler nel nuovo Cosmic Ritual Supertrip.

lunedì 18 maggio 2020

HEAVY IN THE BOX (May 2020)

A cura di: Emiliano Sammarco


TOP ALBUM:
SOLARIS: Un Paese di Musichette Mentre Fuori c’è la Morte (Review)

Ma che bella sorpresa i Solaris. Bronson Recordings ha fatto decisamente centro con questi ragazzi romagnoli. Registrato da Martin Bisi (Swans, Sonic Youth), Un Paese di Musichette Mentre Fuori c’è la Morte è un disco bellissimo, ispirato e cantanto splendidamente in italiano da Alberto Casadei.

martedì 12 maggio 2020

WOORMS: Twitching, As Prey (Review)

SLUDGE
Il famigerato trio di Baton Rouge è tornato con un album brillante e dalla produzione notevole, anche se meno sporca del precedente ed acclamato Slake.

sabato 9 maggio 2020

BARREN WOMB: Lizard Lounge (Review)

CORE/PUNK/STONER
Con un pugno in pieno stomaco, inizia questo Lizard Lounge dei norvegesi Barren Womb e questo grazie all’opener Cemetery Slopestyle. Siamo dalle parti di Kvelertak e The Good the Bad and the Zugly, guardacaso entrambe band norvegesi (come i nostri) e anche loro da poco uscite con due ottimi album. Sembra che la Norvegia sia diventata l’epicentro del punk/hardcore/death n’ roll in questo periodo e meno male visti i dischi magnifici che sfornano.

martedì 5 maggio 2020

HERON: Time Immemorial (Review)

On the road to revenge
No hope, no fear
On the road to revenge
Be prepared to dig two graves
Sludge/Doom
Direttamente dai bassifondi di Vancouver arriva questo quartetto Doom/Sludge moderno (scuola Thou, per capirci) che a breve vedrà il suo secondo full-lenght in uscita per (rullo di tamburi) Sludgelord Records.

giovedì 30 aprile 2020

ALTRABBESTIA!!!: Una nuova rubrica per farvi conoscere i nostri ascolti extra Doommabbestia!!!



TOP ALBUM APRILE 2020:

NINE INCH NAILS: GHOSTS V TOGETHER / GHOSTS VI LOCUSTS (REVIEW)

Non posso nascondere il mio amore per questa band, anche nelle mie personali produzioni non ne faccio mistero. Quasi tutto quello che ha prodotto Trent negli ultimi 30 anni mi ha entusiasmato, Da Downward Spiral agli ultimi distruttivi ep, passando per l’ambient (a modo suo) dell’esperimento Ghosts, un viaggio nei meandri della sua mente deviata, contorta ma puramente umana e fragile. Ed è proprio da quegli esperimenti di fantasmi interiori (Ghosts I - IV dl 2008) che si riparte per questo secondo atto (in realtà il quinto ed il sesto) delle visioni più delicate e appunto ambient del nostro: Ghosts V e Ghosts VI continuano il viaggio, invero a sorpresa (non una nota era stata spesa prima del loro rilascio), e completamente in free download, nelle profondità dell’abisso umano, un’abisso che non è più solo il suo, ma di un’umanità che ora come non mai è braccata da un nemico invisibile, rinchiusa in una quarantena surreale e difficile da affrontare.

mercoledì 29 aprile 2020

1000MODS: Youth of Dissent (Review)

STONER
I 1000Mods vengono dalla Grecia e per chi non li conoscesse hanno all'attivo quattro album. Super Van Vacation (2011), Vultures (2014), Repeated Exposure To...(2016), disco che ho amato ma che nulla è rispetto al nuovo parto Youth of Dissent. Si perché i nostri con quest'album passano di diritto da buona band a band fondamentale per l'avanzata dello stoner in terre aliene. Quattro anni dopo, la band greca si presenta a noi con undici nuovi brani e quasi un'ora di magia. 

domenica 26 aprile 2020

THEM MOOSE RUSH: Dancing Maze (Review)

NOISE/PROG ROCK
Arrivano dalla Croazia i Them Moose Rush e sono un fulmine a ciel sereno. Dancing Maze è un disco magnifico. Un disco pazzo, ispirato dall’inizio alla fine e dalle molteplici influenze.
Ad una band tecnicamente pazzesca si unisce un cantante davvero versatile e dalla grande ugola che per questa volta si scrolla di dosso (quasi) del tutto l’ombra di Cedric Bixer Zavala (At the Drive In, Mars Volta), dimostrando di essere notevolmente dotato di una propria personalità.

sabato 25 aprile 2020

OCKULTIST: Festering Wounds (Review)


Non ci aspettavamo certo unicorni ed arcobaleni da una band di Stoccolma che fonde lo Sludge/Doom più diretto e rancido con alcuni elementi di Death Metal; eppure, gli ottimi Ockultist riescono comunque a farsi notare ed a cogliere impreparati con un disco putrido, dissonante, brutale, senza speranza. Il quartetto svedese nasce dalle ceneri di una band D-beat, e in occasione del suo secondo full-lenght uscito lo scorso Marzo a firma Sludgelord Records, fa centro.
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