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martedì 28 luglio 2020

BLACK ENDS: Stay Evil (Recensione)

Weird Pop/Noise Rock/Grunge
What the use of crying? I live in the sea.
Per chi come me ama perdersi nella sezione "discovery" di Bandcamp, la piccola gioia di scoprire una gemma nascosta non è certo una novità. Oggi vorremmo parlarvi dell'ultimo EP di un prolifico trio di Seattle, ormai al loro settimo lavoro, ricco di idee e "meticcio" nel suo stile squisitamente unico.

mercoledì 29 aprile 2020

1000MODS: Youth of Dissent (Review)

STONER
I 1000Mods vengono dalla Grecia e per chi non li conoscesse hanno all'attivo quattro album. Super Van Vacation (2011), Vultures (2014), Repeated Exposure To...(2016), disco che ho amato ma che nulla è rispetto al nuovo parto Youth of Dissent. Si perché i nostri con quest'album passano di diritto da buona band a band fondamentale per l'avanzata dello stoner in terre aliene. Quattro anni dopo, la band greca si presenta a noi con undici nuovi brani e quasi un'ora di magia. 

lunedì 9 settembre 2019

TOOL: Fear Inoculum (Review)

TOOL
Era un giorno di primavera. Il profumo nell’aria annunciava l’arrivo imminente dell’estate. Stavo andando ad incidere due canzoni con il mio gruppo di allora per partecipare ad un concorso tra band. Ero in autobus e ricordo che un signore accanto a me sfogliava distrattamente una rivista. Si fermò di colpo e iniziò a leggere. Incuriosito, mi spostai con la coda dell’occhio per non farmi vedere e lessi un articolo che parlava di una band americana. Un articolo su una band chiamata Tool. Il pezzo li definiva un gruppo dieci anni avanti rispetto agli altri, una band stellare. Era da poco uscito Lateralus, era il 2001 e quel giornalista non si sbagliava. Quel disco mi cambiò la vita per sempre. Sono passati 18 anni da quell’estate e da allora sono solo due gli album che i nostri ci hanno regalato. Il buon 10000 Days, non un capolavoro come i precedenti, ma comunque un disco sopra la media, ed ora questo nuovo corso.

lunedì 22 luglio 2019

WARISH: i dettagli sul nuovo album

Esordienti a Febbraio con un mini album omonimo, tornano a stretto giro di boa i californiani Warish con un disco su lunga distanza per Riding Easy. Down In Flames, questo il titolo del disco che vedrà la luce il 13 Settembre e che ci anticipano con Runnin' Scared. Descritti come un mix tra Misfits e Nirvana con una produzione garage, i nostri stuzzicano sicuramente la nostra curiosità. Restate sintonizzati per ulteriori info. In basso tracklist e singolo.

lunedì 1 aprile 2019

ELEVATORS TO THE GRATEFUL SKY: pronto il nuovo album

Ritorno sulle scene dei nostrani Elevators to the Grateful Sky con il loro terzo album, intitolato Nude. Heavy Psych mixato al Seattle sound di inizi anni 90 quello che ci propongono i nostri. Il disco uscirà il 19 Aprile via Sound-Effect. Di lato la copertina del disco, in basso potete ascoltare uno due dei singoli estratti del lavoro, Song for July e Insects in Amber.

martedì 13 novembre 2018

WINDHAND: Eternal Return (Review)

GRUNGE DOOM
Il ritorno dei Windhand, la band della pioggia. Ho sempre associato la musica del quintetto della Virginia a questo fenomeno meteorologico e alla malinconia che instilla nell’anima. Non solo per i sample di temporali usati come intermezzo tra alcuni brani del disco d’esordio o per le copertine raffiguranti paesaggi bucolici trapelanti umidità e solitudine.

giovedì 9 marzo 2017

DEALER: Billionaire Boys Club (Review)

HEAVY GRUNGE
A dispetto di una copertina francamente deprecabile, con la foto dei tre musicisti in posa cretina come i peggiori Blink 182, il debutto dei californiani Dealer è un disco solido e soprattutto disomogeneo, difficilmente collocabile in un unico genere di appartenenza. Un bizzarro ibrido tra il noise rock abrasivo degli Helmet di ‘In the meantime’ e il doom-punk ad alto tasso alcolico dei Satan’s Satyrs, in cui si insinuano a gamba tesa assoli chitarristici scippati all’heavy metal più classico.

domenica 5 marzo 2017

COCON: firmano per Karma Conspiracy Records

Karma Conspiracy Records ha messo sotto contratto gli italiani Cocon. 
Nati a Latina nel 2013, il progetto nasce con l'intento di miscelare i diversi background musicali dei musicisti che lo compongono, dallo stoner al grunge, senza tralasciare l'acustico e l'elettronica. 
Il disco è atteso per l'autunno ed è già possibile ascoltare il primo estratto "Clear" che vi proponiamo qui sotto.
Buon ascolto!

domenica 1 gennaio 2017

HIGHLY SUSPECT: The Boy Who Died Wolf (Review)

HARD ROCK
Congediamo il 2016 con gli ultimi vagiti discografici. Usciti un anno fa con l’ottimo debut Mister Asylum tornano i due volte nominati al grammi (da noi sono dei perfetti sconosciuti), gli americani Highly Suspect con il qui presente The Boy Who Died Wolf, editi per l'etichetta indipendente americana 300 Entertainment.

sabato 26 novembre 2016

PATER NEMBROT: Nusun (Review)

HEAVY PSYCH
Chi ha il coraggio di dire ancora che in Italia non ci siano grandi band alzi la mano. Se qualcuno di voi ha qualche dubbio di sorta gli consiglio vivamente di ascoltare il nuovo album dei Pater Nembrot. Il lavoro in realtà è uscito a Febbraio, ma vista la sua qualità ci sembrava doveroso presentarvelo nel modo migliore visto che siamo al cospetto di una band di elevatissima caratura, che nulla ha da invidiare ad act ben più blasonati.

giovedì 7 maggio 2015

JUSSIPUSSI: Greatest Tits (Review)

STONER ROCK
"Questi dovrebbero buttar fuori un disco SUBITO."; è ciò che ho pensato la prima volta che mi sono imbattutta nei quattro musicisti in questione, ovvero: Marco, Michele, Antonio, Francesco aka Jussipussi.
Il giorno in cui li ho visti dal vivo, fu davvero esplosivo, un live di quelli con le cosiddette palle... il punto è che questi Milanesi sono un vero portento di energia al tritolo sul palco e questo lo ricordavo bene. Tuttavia ora , con "Greatest Tits", ne danno la prova ufficiale, un'attestato di garanzia che si presenta sontuosamente a partire dalla copertina, l'artwork è degno di nota ed il dominio supremo lo possiedono una triade di fanciulle luciferine.

lunedì 6 ottobre 2014

ALEPH NULL: Nocturnal (Review)

SLUDGE - GRUNGE
Anno 2014, se c'è un etichetta che ha avuto un vero e proprio boom di uscite discografiche tra le più interessanti e succulenti è stata senza ombra di dubbio la RidingEasy Records (fino a qualche mese fa EasyRider Records).
Tra tutte le notevoli  band che quest'etichetta propone mi è saltato all'orecchio, tra un'ascolto e l'altro, l'album "Nocturnal" del trio tedesco Aleph Null e per l'esattezza di Dusseldorf. Nascono nel 2012 e questi crucchi hanno alle spalle già due EP ma il vero esordio discografico è avvenuto nell'anno corrente. Scovati su Bandcamp dalla RidingEasy Records, che non troppo velatamente si diverte a buttar fuori gruppi che richiamano scorci dal passato, gli Aleph Null hanno un sapore vintage che spazia dal grunge al fetido sludge. Un'unione tra due sonorità quasi parallele e per nulla simili.
Nocturnal è un proiettile che colpisce senza alcun preavviso e va a penetrare la mente. Una tracklist di 7 brani che riporta alla luce una strana e disarmante nostalgia per gli anni '90.
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