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| POST-ROCK |
Sono tornati. E non mi riferisco al semplice atto di rilasciare un nuovo disco (i Long
Distance Calling sotto questo punto di vista sono anche abbastanza prolifici,
visto che le loro uscite sono sempre intervallate da circa 2-3 anni), ma alla
qualità stessa del loro lavoro. Dopo due album abbastanza sotto tono, il gruppo
tedesco è salito di nuovo in cattedra per dimostrare di poter essere uno dei
gruppi di punta del movimento post-rock europeo. Innanzitutto, la musica è
tornata strumentale. In più, le influenze progressive e alternative rock
presenti in “The Flood Inside” ma particolarmente in “Trips” sono diventate di
nuovo un semplice contorno della matrice più squisitamente post che ha
caratterizzato i primi lavori dei Long Distance Calling.



