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mercoledì 11 marzo 2020

SIGHTLESS PIT: Grave of a Dog (Review)

EXPERIMENTAL / INDUSTRIAL / NOISE
Il 2019 è stato un anno nefasto per me (non che questo 2020 sia iniziato e stia proseguendo tanto meglio), e in quel clima di profondi cambiamenti e cupezza di spirito conobbi 3 progetti che con tali emozioni erano e sono particolarmente legati: The Body, Full of Hell e Lingua Ignota. 3 progetti accomunati dal medesimo mal de vivre: i primi con un elettronica sanguinolenta marchiata da scorie industriali, drone, distorti e cupissimi; i secondi con un mix di grind core nerissimo intarsiato di elementi disturbanti di elettronica quanto più marcia possibile; la terza, e forse la più psicologicamente potente, con un amalgama depresso di cantautorato dall’oltretomba, incursioni quasi Black Metal, apocalittiche cadute nei meandri impenetrabili della psiche umana, psichedelica assortita, drone e chi più ne ha più ne metta.

lunedì 13 gennaio 2020

SIGHTLESS PIT: nuovo progetto con Lingua Ignota e membri di The Body/Full of Hell

Sightless Pit è il nome di un nuovo trio nato dall'unione delle forze di Kristin Hayter (Lingua Ignota), Lee Buford (The Body) e Dylan Walker (Full of Hell).
I tre hanno già completato i lavori per il primo disco, intitolato Grave of a Dog, che sarà pubblicato il 21 febbraio da Thrill Jockey Records.
Oltre alla copertina e alla tracklist, è stata anche diffusa una prima anteprima del disco, l'opener Kingscorpse. Tutto qui sotto, come sempre.

lunedì 9 settembre 2019

ROADBURN 2020: nuovi annunci

Nuove aggiunte alla prossima edizione del Roadburn Festival, in programma dal 16 al 19 aprile a Tilburg (Olanda).
Qui di seguito tutte le novità:

mercoledì 15 maggio 2019

ROADBURN FESTIVAL 2019: Live Report


 

Prima di iniziare questo live report vorrei mettere in chiaro quattro cose:
  • Si è trattato del mio primo (e sicuramente non ultimo) Roadburn festival, le aspettative erano alte e la carica era papabile da due mesi prima dell’effettivo viaggio verso Eindhoven.
  •  Ho sempre visto il Roadburn, da fuori, come un vero e proprio paese dei balocchi per chiunque bazzicasse il tipo di generi proposti, e dopo i quattro giorni e mezzo passati a Tilburg posso smentire la mia aspettativa. È stato molto di più.
  • Non voglio parlare dei concerti analizzandoli nel dettaglio delle setlist e parlando di ogni canzone. Sono del parere che se un live merita, lo fa per intero. Quindi non aspettatevi, a parte dovute menzioni, un’analisi pezzo per pezzo, ma dell’intero set.
  • Per dovere di cronaca, devo ammettere che alcune sensazioni potrebbero essere state ampliate dall’uso di sostanze che in Italia sono considerate stupefacenti, ma mi raccomando: "La droga fa male, non drogatevi e restate a scuola” – Al Cisneros.
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