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| PROG POST METAL |
A cadenza quinquennale eccoli di ritorno i capitolini Juggernaut: il primo album, quel “… Where Mountains Walk” che mi sbalordì non poco nel miscelare influenze Neurosisiane a vaghi spunti death doom e death prog alla Opeth, Katatonia, e compagnia piangente uscì la bellezza di 10 anni or sono; dopodichè a 5 anni esatti uscì il secondo disco, “Trama!” Che si discostò non poco dal disco precedente soprattutto per via dell’abbandono del cantante e dell’approccio puramente strumentale alla materia rock e post metalleggiante, con inserti jazzati, addirittura vicini alla bossa nova in alcuni frangenti che mi ricordarono non poco quel grande capolavoro di avanguardia che fu The Painters Palette dei compianti Ephel Duath (Davidino Tiso, ma la smetti di fare il prog metaller canonico, quando tutti sappiamo la genialità che hai in corpo?).





