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| KOSMISCHE MUSIC/AMBIENT DRONE |
Ormai gli Zu di quel bellissimo e singolare intreccio sonoro che inglobava math-rock, avant-metal, psichedelia, post-hardcore e noise, che culminò con l’ormai decennale capolavoro “Carboniferus”, non ci sono più: già dal precedente album, probabilmente mossi dalla loro voglia irrefrenabile di sperimentare, diedero alle stampe, per la meravigliosa etichetta House of Mythology, un album che rompeva completamente con quel passato tanto spettacolare quanto ingombrante ed irripetibile. Jhator era ed è altro: lasciate da parte tutte le influenze e le derive schizoidi fin lì sperimentate, rimase solo un soffio drone e ambient che strizzava l’occhio a certa space music e progressive anni ’70. Due lunghe composizioni (20 minuti cad.)che crescevano tra aneliti oscuri e psichedelici, in eterno crescendo, unendo (magistralmente come sempre) i Pink Floyd ai Tangerine Dream, i Neu! a certa ambient music nera ed oscura.

