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mercoledì 25 settembre 2019

CULT OF LUNA: A Dawn To Fear (Review)

POST METAL
Lo aspettavo con sana impazienza quest’album. Perché? Perché i Cult of Luna, da adesso in poi abbreviati con COL, sono tra le mie band preferite, da quando li scoprii un giorno d’inverno, per caso, ben 16 anni fa. Allora ero in pieno fervore prog metal, ma quel sound così denso, così oscuro, così apocalittico, me li fece amare a primo ascolto (si, furono loro che mi fecero innamorare successivamente di Neurosis, Isis e compagnia postmetalleggiante). 
L’ultimo loro, bellissimo album, risale al 2013, con quel vertikal (se escludiamo la ben più che riuscita collaborazione con Julie Christmas) che forte di tematiche prese in prestito dal classicone di Fritz Lang, Metropolis, e di un rinnovato gusto nell’inserimento di parti elettroniche spostò più in alto l’asticella di un certo tipo di post metal che solo grazie a loro e ai Neurosis sta resistendo all’avanzare dell’età.
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