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domenica 18 settembre 2016

THE WOUNDED KINGS: Visions in Bone (Review)

DOOM 
Il quinto album dei The Wounded Kings è anche l’ultimo, stando a quanto annunciato dalla band poco tempo fa, davvero un peccato, anche considerando  la bellezza di questo Visions in Bone.
Persa la voce di Sharie Neyland, la band per il commiato si è affidata all’ottimo George Birch, cantante storico dei nostri. C’è da dire che il suo operato è nettamente superiore a quello della Neyland, sia per qualità che per espressività. La sua voce cupa e più baritonale si sposa meglio con le atmosfere plumbee e rarefatte che il resto della band sa creare, soprattutto rispetto alla timbrica più monocorde della sua predecessora che poco enfatizzava le splendide composizioni che l’accompagnavano.

martedì 5 luglio 2016

THE WOUNDED KINGS: Annunciato il nuovo album “Visions In Bone"

Gli Inglesi The Wounded Kings; formazione doom metal in attività dal 2005, è pronta a pubblicare il nuovo e quinto full length dal titolo: "Visions In Bone". 
L'album è stato registrato presso gli Mwnci Studios e gli Skyhammer Studios ed è stato prodotto da Chris Fielding, sarà pubblicato e diffuso ufficialmente tramite Candlelight Records - Spinefarm Records il prossimo 26 agosto.

giovedì 3 aprile 2014

THE WOUNDED KINGS: Consolamentum

DOOM METAL
Nel 2011 l'ottimo In the Chapel of the Black Hands aveva sancito la rinascita dei Wounded Kings, dopo che il membro fondatore Steve Mills, rimasto solo, aveva praticamente riassemblato la formazione reclutando nuovi musicisti in grado di ridare linfa vitale alla sua creatura. Consolamentum, quarto album in studio dell'ensemble britannico, conferma l'assoluta qualità della proposta musicale del quintetto, proponendoci un genuino doom metal intriso di cupe atmosfere perfette per un sabba.
La lentissima (in senso buono) Gnosis inaugura il nostro viaggio in questo nuovo abisso oscuro, fissando le coordinate del nostro ascolto: riff monumentali, incedere ritmico marziale ed occasionali inserti di tastiera ad impreziosire il tutto, sapientemente dosati. La salmodiante voce della cantante Sharie Neyland, come traspare anche dalla successiva Lost Bride, é uno degli elementi più distintivi della band, perfetta narratrice degli inquietanti orrori partoriti dal gruppo.
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