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lunedì 7 ottobre 2019

ASTROSAUR: Obscuroscope (Review)

POST METAL/MATH
Direttamente da uno dei paesi cardine per il metal mondiale, ossia la Norvegia, ecco arrivare con la loro proposta peculiare e intrigante gli Astrosaur, gruppo strumentale composto da solo tre membri ma i quali sanno bene come fare casino. Nel press kit d’introduzione a questo Obscuroscope, ma in generale alla band, vi è scritto che bisogna prepararsi per un universo musicale nel quale il post-metal si unisce con il prog, il jazz, il math e con qualche spolveratina di black. Con una descrizione così altisonante non si possono non creare certe aspettative, e bisogna ammettere che non sono del tutto infrante. Obscuroscope, stando alle dichiarazioni del chitarrista Eirik Kråkenes, si basa sulla curiosità scaturita da quello che è ignoto e sconosciuto. In effetti le atmosfere sci-fi a tinte horror si sentono, fin dall’evocativo artwork.

mercoledì 18 aprile 2018

LORØ: Hidden Twin (Review)

MATH/NOISE/EXPERIMENTAL
Stiamo indubbiamente vivendo un momento magico qui in Italia: gli ultimi anni hanno visto un notevole incremento nella quantità di dischi con livelli di scrittura a dir poco notevoli, a conferma dello stato di ottima salute della nostra scena, considerando anche che non si tratta esclusivamente di band con magari già esperienze considerevoli sulle spalle, ma anche di puri esordienti. 
A tal riguardo, le ottime potenzialità messe in campo nell'omonimo album di debutto dei veneti (2015) sono ulteriormente maturate in questi tre anni, rendendo il suo successore Hidden Twin sicuramente più complesso, ma senza fargli perdere un'oncia in termini di aggressività e confermando i LORØ come uno dei nuovi nomi da tenere d'occhio nella scena underground italiana.

lunedì 10 novembre 2014

HIBAGON: "Hibagon and the Quest for the Creature Previously Known as Moughra the Guardian" (Review)

EXPERIMENTAL - HEAVY MATH - PSYCH
Una copertina minacciosa quella scelta per “Hibagon and the Quest for the Creature Previously Known as Moughra the Guardian” dalle tinte post assunzione funghi allucinogeni, dove il padrone indiscusso è un possente lupo a due teste pronto all'attacco.
Così si presenta all'occhio intimorito l'ultima fatica per il duo strumentale Hibagon. Provenienti dalle nebbiose distese Bergamasche ed attivi dal 2011 con un'incredibile quantità di live tra nord e sud dell'Italia nel corso di questi due anni.
Dovrebbe esserci un'avvertenza scritta in copertina, un pò come sui pacchetti di tabacco, del tipo: "ATTENZIONE: l'ascolto di questo disco potrebbe mandarti a fuoco i neuroni"
“Hibagon and the Quest for the Creature Previously Known as Moughra the Guardian” vi assicuro, è un vero e proprio attacco alla psiche, ai nervi, oltre che alla concezione della realtà. Si scagliano taglienti pietre già nel brano d'apertura "Odyssey in a Maze of Premonitions" dove richiami Heavy e fratture sonore impertinenti, in accoppiata a delle tempistiche che feriscono allo scorrere di ogni singolo minuto. Segue "Challenge of the Doppleganger" dall'imponente batteria che lancia un duello a singolar tenzone alla chitarra, una battaglia vera a propria tra volumi discontinui e schiaffi ridondanti tra i due strumenti.
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