domenica 5 aprile 2020

PONTE DEL DIAVOLO: Mystery of Mystery EP (Review)

Blackened Doom Metal
Per fortuna l'inverno del 2020 non ha portato solo epidemie virali: i nuovissimi Ponte del Diavolo debuttano con il loro primo EP "Mystery of Mystery", 17 minuti di occultismo e di spiccato gusto per il nostro caprone preferito in formato di registrazione live senza editing.
La formula proposta dal quintetto torinese è un doom/black rozzo e senza compromessi, in cui la voce femminile funziona molto bene. Rispetto ai Messa, affini per molti versi, la band si concentra meno su atmosfere e soundscapes e opta per un approccio decisamente più "in your face". Il riffing è vario e spazia molto bene tra i due generi prediletti dalla band, passando da momenti densi di groove a sezioni più veloci e cadenzate che strizzano l'occhio al black metal più melodico. Inoltre, la scelta di inserire ben due bassi nella formazione contribuisce a creare quel muro di suono indispensabile ai fini dell'ascolto di un disco simile.
A livello compositivo, il singolo "I" rappresenta il cuore dell'EP ed è probabilmente il pezzo più completo e ricco, in cui la band svela i suoi intenti appieno. La scelta di pubblicare il loro EP in versione live "secret sessions" senza alcun editing porta l'ascoltatore a calarsi nell'atmosfera cupa di una cripta nel cuore della notte (anche il monologo iniziale del sensitivo Gustavo Rol su un soundscape funereo aiuta, c'è da dire): il risultato è assicurato.
In generale, questo EP è un must per chi, come me, adora musica con questo tipo di suggestioni e tematiche e vuole godersi 17 minuti di buon Doom in un formato così "viscerale". Quindi non c'è tempo da perdere: stappati una birra e attraversa il Ponte del Diavolo!


VOTO: 80/100


TRACKLIST
  1. Mystery of Mystery
  2. I
  3. The Wickedness Woman in the World

INFO
ANNO: 2020

PONTE DEL DIAVOLO - I

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