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| SLUDGE, DOOM |
Con questi presupposti la musica che vi si produce non
può che avere le medesime caratteristiche, ovvero essere cupa ed oscura, avere
tempi rallentati tali da permettere di ripercorrere in sorvolata tutti i verdi
campi che la caratterizzano, dall'incidenza solenne, ma mai severa.
Accordature a dir poco basse, distorsioni incisive,
screaming pieno e potente: questi gli ingredienti di una band il cui nome si
sposa alla perfezione con la propria terra di origine, ovvero Rites - che dà il
titolo anche all'autoprodotto EP in questione - che porta alla mente i rituali
celtici intrisi di simbologia e magia, in perenne contatto con la Natura ed i
suoi cicli, da celebrarsi rigorosamente alla luce della Luna Piena. Anche solo
ammirando la copertina del disco emergono gli elementi citati, raffigurante
infatti una sorta di sacerdote in tunica, le mani giunte a mo' di celebrazione
o preghiera, avvolto dalle ali del volatile più dark esistente, il corvo - il
tutto rigorosamente in bianco e nero in uno stile di raffigurazione affine
all'affresco.
Il risultato è un ottimo disco che gode della potenza
dello sludge e lo impreziosisce con la cupezza del doom, senza sottovalutare il
tocco femminile al basso - elemento che personalmente non manco mai di
sottolineare.


