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| SPACE ROCK |
A distanza di un solo anno, i Monomyth tornano a deliziarci con la loro raffinatissima psichedelia spaziale.
Se l'esordio aveva subito messo in chiaro l'eccellenza compositiva della band, Further mantiene fede al proprio titolo spingendo i cinque "oltre" i confini dello spazio conosciuto alla scoperta di nuove coloratissime galassie.
Ark M è il nome del mezzo messo a punto dai pirati spaziali olandesi per questa nuova traversata intergalattica, un'astronave dalle solidissime fondamenta ritmiche su cui chitarre, tastiere e synth si divertono a disegnare un insieme cangiante di costellazioni con improvvise esplosioni di supernove soniche, cominciando a mandare in sollucchero le nostre sinapsi.
Spheres è una traversata in mezzo ad un campo di asteroidi, tanto lenta quanto capace di tenerti sempre sul chi vive con tutte le sue minacce in agguato, in un crescendo esaltante dato dall'intrecciarsi degli strumenti che deflagra prepontemente in Collision, superba cavalcata cosmica attraverso un buco nero con una costante stratificazione sonora capace di impostare continuamente nuove rotte alla nostra navicella cerebrale.