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lunedì 29 febbraio 2016

CATTIVO FEST VOL.II: l'11 Marzo a Napoli la seconda edizione

Cattivi Guagliuni presentano:

CATTIVO FEST Vol.2
Festival di musica indipendente HC, Post Core, Sludge, Metal, Doom, Noise.

Live sul palco del CellarTheory Live ci saranno:

Hate & Merda / Sludge,Post Core-Firenze
Loia / black Metal,Hardcore-Firenze
Astolfo Sulla Luna / Math.Noise.PostHardCore - Benevento
As Mercy Comes / Hardcore,Metal-Napoli 
Goliathan / Sludge,Doom,Metal-Napoli

After Party: Dj Bondage

Start ore 21,30
Ingresso 5 euro


Il fest sarà occasione di festeggiare il traguardo dei 4 anni di musica live, tra Napoli e provincia, nel nome della buona musica indipendente, cattiva però nel senso di grintosa, adrenalinica, la reale alternativa alle solite serate di divertimento commerciali.
I Cattivi Guagliuni vogliono trasmettere ciò che va oltre il solito spasso serale, spingendo cultura, attitudine, e lo fanno attraverso un palco la sua musica e tutti i progetti, tutte le persone, singoli artisti e band, che vogliono emergere grazie alla propria musica, arte e mentalità.
Quest’anno per festeggiare, i Cattivi scelgono la musica più arrabbiata, più pura, i suoni più cattivi appunto, nel nome dell’essenziale perché vogliono gridare oltre il muro della indifferenza by night, riunire gli amanti senza riserve e invidie, della musica live sotto lo stesso palco.
Ad ospitare l’evento sarà il CellarTheory Live sempre attento alle realtà musicali indipendenti a Napoli.

Artwork grafic: Laura Zoè// Zoèatwork


Contatti;


martedì 28 luglio 2015

HATE & MERDA: L'Anno Dell'Odio (Review)

SLUDGE - NOISE
Introspezione e disagio. L'intero lavoro del duo fiorentino si colloca nel mezzo di un crocevia tra noise, sludge, drone ed hardcore vecchia scuola, dove la rabbia si mescola al degrado e lascia spazio a momenti di totale annichilimento.
La chitarra è distorta e suonata a tutto volume: i ritmi violenti ed incalzanti si aprono spesso in furiosi e graffianti feedback ben domati. La batteria scandisce selvaggiamente i ritmi più cadenzati e riecheggia come un temporale in lontananza nelle parti più tranquille. Anche la voce riesce nel suo intento, scatenandosi in grida di dolore verso il cielo.
L'Anno dell'Odio è un disco dai due volti: nella prima parte, veloce e brutale, l'uso delle dissonanze contribuisce perfettamente a regalare all'ascoltatore quell'ansia ed inquietudine indispensabili per entrare in sintonia con la mentalità della band. Nelle prime due tracce la rabbia dilaga, ed proprio quando pensiamo di avere a che fare con un prodotto di pura violenza ed odio, ecco che entriamo nella seconda fase. Le parti più tranquille della terza traccia, Pietà, ci conducono per mano verso il brano più suggestivo dell'intero disco: L'Eternità Di Un'Estate Terribile. Un inquietante monologo accompagnato da una delicata melodia che esplode inesorabilmente in una valanga di angoscia senza fine: un crescendo quasi corale. Tutto questo per lasciarci nel vuoto della disperazione e chiudere il cerchio con la desolazione di Veglia Di Condoglianza.
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