| STONER, SOUTHERN |
I riferimenti che la band stessa riconosce identificano band tra le quali Down, Black Label Society Eyehategood, sono già indice di come la band tenda a unire tra loro pesantezze diverse, con l'elemento hardcore denotato maggiormente dai momenti di urli strazianti di Abel. A questi io aggiungerei anche frequenti riferimenti ai Pantera, in quel modo di utilizzare la voce, bassa, profonda e parlata, in quell'attitudine più marcatamente metallara di certi riff...una presenza, insomma, non sottovalutabile.
Per capire la potenza delle sonorità, anzi della loro monumentalità, basti pensare al fatto che ascoltando l'EP ad occhi chiusi, la "visione" che ho avuto è stata quella di un'auto in corsa incapace di frenare, pronta a schiantarsi violentemente contro qualche muro (del suono).
Ingraniamo perciò le marce: la prima con Reasonable Exit, dove un vento gelido ci introduce ad un ambiente più caldo, più southern, fatto di splettrate di basso e di ritmiche blueseggianti, dove un'evoluzione downtempo/hardcore ci devia, prima di una pausa ventosa - apparentemente la fine del brano - preludio del ritorno circolare al tema iniziale.