lunedì 4 agosto 2014

SATURNINE: Intervista...alle radici di Mors Vocat


Ciao ragazze,grazie mille per la disponibilità! 
Prima di tutto inizierei con una domanda sulla vostra nuova formazione… a Marzo di quest’anno avete cambiato cantante ed è entrata a far parte della band Katrien, oltre ad essersi unita a voi è anche la voce dei Last Legion Alive.
- Come mai questo cambio? Come avete vissuto questa mutazione?
"Abbiamo avuto dei problemi personali con la cantante precedente, per cui la scissione è stata una decisione inevitabile. Il cambio di componenti non è mai facile e non è un bel momento da vivere. Ma ciò a cui aspiriamo è la serenità fra i componenti del gruppo, premessa essenziale al fine di mantenere stabilità e tranquillità necessarie per fare qualunque cosa, dal passare tempo insieme , al provare , al creare cose nuove, all'andare a suonare in giro.... per ora le cose stanno andando molto bene e abbiamo molti progetti in cantiere."

- Quando salite sul palco l’impatto visivo è notevole, oltre alla peculiarità dell’essere tutte donne, gioca anche il fatto che il vostro live sembra un vero e proprio rituale, riuscite a padroneggiare il palco con molta enfasi, cosa volete trasmettere?
"Il disagio."

- Siete una band molto attiva per quanto riguarda i live, tra l’altro avete fatto e farete anche parecchi concerti all’estero. 
Che differenze avete notato, tra l’Italia ed il resto dell’Europa?
"E' bello suonare sia a casa propria che all'estero, sono esperienze diverse ma egualmente stimolanti. All'estero ci siamo sempre trovate benissimo in termini di organizzazione, pubblico e supporto della gente. In Italia abbiamo notato che, a volte, l'organizzazione generale non è del tutto ottimale; gli Italiani hanno ancora tanta strada da fare per capire e raggiungere gli standard dell'estero. Ad ogni modo non vogliamo lamentarci di questo perchè le esperienze passate sono state piacevoli e comunque stiamo parlando di una scena di cui anche noi facciamo parte."


- Mi aggancio in parte alla domanda precedente; proprio perché siete tutte ragazze, non si corre il rischio di passare unicamente per la propria immagine? Personalmente credo che esistano ancora molti preconcetti sulle musiciste … crollerà mai questa barriera?!
"Purtroppo, il pregiudizio sulle donne musiciste è ancora vivo e vegeto, ed è allucinante pensare che sia così nel 2014. Le SaturninE sono anche una protesta a questi pregiudizi.
Ci auguriamo che ci siano sempre più donne nella musica e che il cervello di certa gente si evolva... e con questo mandiamo felicemente affanculo tutti quelli che  ci giudicano e dicono che quello che abbiamo ottenuto con la nostra musica è solo dovuto al fatto che siamo ragazze , a detta loro “fighe”."

- Arriviamo al sodo …ovvero Mors Vocat
Potete darci qualche anticipazione sul nuovo  lavoro?per ora sappiamo che uscirà in cd per la Razorback Recordings ed in vinile per l’Avantgarde Records,nel frattempo ci accontentiamo di ascoltare “Bones and Regrets ” in streaming. 

Sentite di esservi trasformate con questo nuovo album?che migliorie avete apportato?
"Siamo decisamente cresciute musicalmente . Mors Vocat  è più curato e complesso rispetto alla demo, è aumentata la presenza degli assoli, il basso è piu' presente e il suono di ognuna di noi è in parte cambiato, abbiamo aggiunto anche degli effetti che prima non utilizzavamo.
Purtroppo abbiamo impiegato molto tempo ad ottenere il prodotto finale sia per di vari cambi di formazione, sia per il fatto che non abitiamo tutte nello stesso posto e anche per lentezza nostra generale; dal momento che siamo in 5 a volte è difficile mettere insieme e seguire le opinioni di ognuna di noi."

- In merito al concept della vostra nuova creazione,dobbiamo aspettarci un viaggio verso l’inconscio tenebroso come nella demo del 2012?
o avete esplorato nuovi canali?
"L'esplorazione compiuta da Mors Vocat è più ampia e forse suggestiva. I pezzi del disco sono molto istintivi e quando li scriviamo una parte dei nostri stati d'animo più scuri viene assorbita dalla musica. E' difficile descrivere queste sensazioni a parole, noi non possiamo essere obiettive, dal momento che Mors Vocat è una nostra creazione; siamo però sicure che la trasformazione a cui avevamo accennato già nella risposta precedente sarà chiara nel momento dell'ascolto."

- Domanda scazzo per chiudere questa breve intervista, mi rivolgo personalmente ad ognuna di voi… qual è il brano o il disco che sentite parte del vostro essere?
Katrien: "ci sono molti dischi o canzoni che potrei menzionare, sia dal punto di vista dei testi che dal punto di vista musicale. Ma se mi chiedi qualcosa  di strettamente personale, che considero come parte di me, allora l'unica risposta che posso darti è: Black New Dawn, una canzone della mia band precedente, i Last Legion Alive. Ogni cosa che riguarda questa canzone è una parte di me in tanti modi differenti e significativi, sia per quanto riguarda il testo, sia per la parte strumentale, e per l'amicizia."
Giulia: "sarebbero troppi per contarli e comunque dipende dal periodo.. attualmente la mia morsa nella stomaco è composta da Unrest dei Disrupt e diversi dischi dei Misery."
Samantha:"i miei ascolti variano parecchio, ma la costante che sento come parte di me, è la musica di Chuck Schuldiner."

Jex: " dipende dagli stati d'animo , sicuramente posso dire  che la musica in generale fa parte del mio essere ed è una delle cose che mi fanno star meglio senza nuocere."
Angelica: E"’ impossibile  identificare un brano o un disco in particolare, la musica è la colonna sonora di tutti gli stati d’ animo e degli eventi che si susseguono nella mia vita…ultimamente sono presa da un ventaglio di generi che spazia dal rock psichedelico anni 70, allo sludge e al doom  metal….ma nel mio calderone c’ è di tutto…uno dei pezzi che mi sto portando a cuore ultimamente è “Not Unlike the Waves”  degli Agalloch."




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