![]() |
| OCCULT DOOM |
Da circa una quarantina d’anni la Svezia si conferma come una delle nazioni più fertili dell’industria musicale europea e mondiale. A differenza dei vicini norvegesi bruciatori di chiese e degli anarchici ugrofinnici dall'altra sponda del golfo di Botnia, il denominatore comune dei progetti più importanti nati nella terra di Björn Borg e dell’Ikea è lo spiccato gusto per un'eleganza compositiva e melodica: Abba, Europe, Roxette, Cardigans nel pop mainstream, il death metal melodico con il Gothenburg sound e i virtuosismi barocchi del guitar hero Yngwie Malmsteen, il glam-punk di Backyard Babies, Hardcore Superstar e Hellacopters, fino ad arrivare nel nostro universo sulfureo con il doom dei vecchi e nuovi maestri Candlemass, Katatonia, Count Raven, Monolord e l’hardrock a tinte fosche di Graveyard, Ghost, Salem’s Pot e Witchcraft. Gli Alastor percorrono e perfezionano la via svedese all’heavy riff orecchiabile attraverso strutture armoniche capaci di lasciare un profondo segno emotivo nell’ascoltatore con Slave To The Grave, esordio sulla lunga distanza dopo due e.p. pubblicati nel 2017.

