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venerdì 25 gennaio 2019

KOTIOMKIN: Lo Albicocco al Curaro (Decameron 666) (Review)

DOOM
Ero davvero curioso di ascoltare il nuovo album dei Kotiomkin, Lo Albicocco al Curaro, il cui titolo prende spunto da un libro che fa capolino in Fantozzi e che il leader dei Kotiomkin ha voluto riambientare in chiave erotico/horrorifica durante il Rinascimento, diciamolo subito, è un album davvero stupendo.
La particolarità di questo disco sta nel fatto che dopo la dipartita del chitarrista Davide Di Biagio la band non ha voluto rimpiazzarlo, proseguendo il discorso come un duo basso/batteria e una dose massiccia di sintetizzatori che riescono a creare atmosfere realmente stranianti e che tanto mi hanno ricordato i grandissimi Salem's Pot in più di un passaggio. Enzo Zeder e Gianni Narcisi hanno tirato fuori dal cilindro un grandissimo lavoro strumentale. Per chi volesse recuperare gli altri due, va detto che questo e’ il terzo album della band italiana, dopo il debut Maciste nell’Inferno dei Morti Viventi del 2014 e dopo Squartami Tutta del 2016.
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