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| STONER - ROCK |
Dopo quasi due anni dall’uscita del loro ultimo lavoro, gli statunitensi Clutch confezionano l’ennesimo tributo agli dei del rock. La ricetta è la sempre la stessa: sigarette, burbon e tanto groove.
Psychic Warfare si presenta subito come un album incredibilmente “catchy”. Sono necessarie solo poche note della prima traccia, X-Ray Visions, per restare incantati dalle sonorità del loro tipico blues da camionisti. I ritmi sono serrati e nonostante il sound grezzo e primordiale, l’intero lavoro si dimostra ben curato in ogni dettaglio e ricco di particolari. Le linee vocali di Neil Fallon sono sempre accattivanti, i suoni potentissimi e talvolta impreziositi dall’uso di effetti di modulazione come phaser e flanger. Anche sui brani più cadenzati come A Quick Death in Texas non si può fare a meno di seguire il ritmo con la testa: il groove scaturito dalla sezione ritmica è estremamente coinvolgente. Ci si può concedere il lusso di lasciarci andare ad un ascolto spensierato, o concentrarci sul singolo strumento per scovare quelle eccellenti trovate musicali che sempre hanno caratterizzato la band statunitense.
