VVITCH FEST

venerdì 2 ottobre 2015

SLOWTORCH: Serpente (Review)

STONER ROCK
Gli Slowtorch sono una band tutta made in italy nata nel 2005 e il qui presente Serpente è il loro debut su lunga distanza.
Devo ammettere che non conoscevo questo gruppo e il mio dispiacere deriva dal fatto che gli Slowtorch sono davvero bravi. Ma andiamo con ordine.
Partendo dalla lezione southern americana di band come Corrosion of Conformity e Down, i nostri si aprono a prepotenti intelaiature stoner alla Clutch e a deraglianti corse sporcate di blues alla Orange Goblin per raccontare le loro storie tessute nel sudore e nella passione e devo dire che sanno farlo davvero alla grande. Serpente, a differenza del suo titolo, è interamente cantato in lingua inglese, ottima peraltro la prova di Matteo Meloni alla voce, così come quella di Bruno Bassi alla chitarra e della sezione ritmica, Marco Comi al basso e Fabio Sforza alla batteria.
L’album si fregia di undici tracce, due delle quali sono semplici strumentali, la prima è l'intro che ci accompagna in questo ruvido viaggio lisergico, mentre C172 fa da spartiacque tra la prima e la seconda parte del disco. Nel mezzo tanta qualità, già dalle iniziali The Uprising e Once Again, quadrate e prepotenti nel loro tentativo - riuscito - di abbattere ogni cosa al loro passaggio. Davvero bella la cadenzata e minacciosa Mountain Fury, grazie anche alle splendide linee vocali di Matteo. Stesso discorso per la strepitosa Anger, dotata di una melodia strisciante e contagiosa che si insinuerà nella vostra testa già dal primo ascolto. Ascolto che fila via con estremo piacere, andando a toccare buonissime vette qualitative, perdendo leggermente di tono in un paio di canzoni, ma parliamo di semplici cali fisioligici, normali all'interno di una tracklist che nel complesso risulta davvero forte per quasi tutta la sua durata e che si va a concludere con la scheggia stoner a nome Hillbilly.
Semplice ed efficace l'artwork, intento a raffiguarare l'imminente attacco di una serpente tra le sabbie aride di un deserto che ha ispirato gli Slowtorch oltremodo, per una band che non ha nulla da invidiare a tante realtà straniere ben più blasonate. A questo punto la curiosità di conoscere quale piega prenderà il loro percorso evolutivo è davvero tanta, ma visti i risultati ottenuti con Serpente, sono sicuro che il futuro potrà regalare loro non poche soddisfazioni. Promossi a pieni voti.


 TRACKLIST:
 Intro
 The Uprising
 Once Again
 No Country for Young Man
 Mountain Fury
 C172
 Anger
 Piledriver
 The Eye
 21st Century Man
 Hillbilly


 INFO:
 ANNO: 2015
 LABEL: www.riffrecords.it
 SITO WEB:www.slowtorch.com


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